Milan-Juventus, Sarri: “Dovevamo accompagnare Ronaldo. Sulle Poste…”

Milan-Juventus, Sarri: “Dovevamo accompagnare Ronaldo. Sulle Poste…”

Maurizio Sarri, tecnico bianconero, ha parlato in conferenza stampa a ‘San Siro’ al termine di Milan-Juventus, semifinale di andata di Coppa Italia

di Peppe Gallozzi

NEWS JUVENTUSMaurizio Sarri, tecnico bianconero, ha parlato in conferenza stampa a ‘San Siro‘ al termine di Milan-Juventus, semifinale di andata di Coppa Italia. Queste le dichiarazioni di Pioli:

Sulle difficoltà attuali: “Non conosco il sarrismo, ma stasera nel primo tempo siamo usciti molto bene da dietro nonostante la pressione degli avversari. Siamo in un momento dove a tratti portiamo troppo la palla invece di muoverla. Dobbiamo accompagnare più l’azione, abbiamo lasciato Ronaldo troppo solo. Se lo facevamo potevamo essere ancora più pericolosi. Rispetto alle ultime partite ho rivisto la tendenza a impostare da dietro”.

Sugli episodi arbitrali: “Non mi sento avvantaggiato, c’è anche l’episodio su Cuadrado di quindici minuti prima. Il rigore con le norme attuali è clamoroso. Poi a me non piacciono le norme attuali ma questo è un altro discorso. Le regole sono queste e ci adeguiamo”.

Sul ritorno: “Noi abbiamo quattro giocatori fermi, tre indisponibili. Oggi eravamo venti con ragazzi dell’U23. Siamo abbastanza ridotti anche noi, speriamo di recuperarne alcuni. Bernardeschi si può recuperare. Chiellini, Khedira e Demiral vengono da interventi. Giorgio (Chiellini ndr) speriamo di recuperarlo a breve”.

Sulle dichiarazioni con le Poste: “No, ritiro solo la domanda d’assunzione (risata ndr). Io vengo da una famiglia di operai, sono orgoglioso di questo e non potrò mai mancare di rispetto. Mi sembra una storia ridicola da raccontare. Il marchio Juventus è facilmente sfruttabile da chi vuol farsi pubblicità. E’ un luogo comune ripetuto da tutti quello delle Poste ma la chiudo qui”.

Sul aspetto tattico: “Anche Douglas Costa era più conservativo, l’abbiamo scelto questo modo di giocare per contenere Theo Hernandez. Avere da quella parte un giocatore veloce che può ripartire”.

Sulla sterilità offensiva: “A gennaio abbiamo fatto 20 gol in sei partite. Sono momenti contingenti, abbiamo ritrovato palleggio ma dobbiamo accompagnare di più. Ronaldo era spesso isolato. Si è creato questo tipo di situazione”.

Sulle mancanze: “Ad una buona costruzione da dietro non è seguito un buon accompagnamento e quindi gli attaccanti si sono trovati isolati. Paulo Dybala, per caratteristiche, non è uno che sta fermo negli ultimi metri ma tende a raccordare. Fino a quindici giorni fa accompagnavamo meglio”

Su Buffon: “Conoscendo i rapporti di Gigi con la dirigenza penso dipenda solo dalla sua decisione. I rapporti sono buoni, il ragazzo sta ben e ha entusiasmo, si allena bene. Dipende solo da lui e da come si sentirà tra un paio di mesi”.

Per le dichiarazioni, invece, rilasciate dall’allenatore rossonero, Stefano Pioli, nella conferenza post-partita, continua a leggere >>>

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