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MILAN, Locatelli: storia di un predestinato, è il suo momento

Manuel Locatelli, centrocampista del Milan (credits: GETTY Images)

Promesso sposo della Prima Squadra per la prossima stagione, Manuel Locatelli ha bruciato un'altra tappa, meritandosi il posto in squadra con Sinisa Mihajlovic al posto di Nocerino e De Jong

Luca Fazzini

Storia di un predestinato. Ne abbiamo sentite diverse ultimamente attorno all'ambiente Milan negli ultimi tempi, ma quella di Manuel Locatelli è sicuramente una di quelle che meritano di essere analizzate. Perché non capita a tutti di essere elogiati dal proprio presidente a 16 anni, soprattutto se quest'ultimo si chiama Silvio Berlusconi. Più volte, infatti, il numero uno rossonero ha elogiato l'annata '98 ed in il centrocampista della Primavera di mister Brocchi. Ad inizio stagione, invece, Adriano Galliani aveva annunciato che a marzo avrebbe reso noto il nome del 'nuovo Donnarumma', ovvero del ragazzo del settore giovanile che l'anno prossimo avrebbe compiuto il definitivo salto di categoria, approdando in Prima Squadra. Il destino ha voluto però che Galliani, proprio come ha fatto spesso il 'Loca', come viene chiamato dai compagni, bruciasse le tappe e così a metà novembre,prima di un Milan - Atalanta, l'ad rossonero confermò che sarebbe stato lui il primo rinforzo dei più grandi. Ma il destino, spesso, è strano, e regala favole inattese. Dopo le convocazioni contro Udinese e Genoa, la società, d'accordo con Sinisa Mihajlovic, ha deciso di puntare su di lui per sopperire alle partenze di Nocerino e De Jong.

Una soddisfazione meritata per Locatelli. Nato a Lecco e cresciuto nell'Atalanta, viene ben presto acquistato dal Milan, che lo soffia all'Inter. In rossonero cresce in fretta e più volte partecipa a campionati con compagno più vecchi. Al suo secondo anno in Primavera, l'anno scorso ha giocato 10 partite, alternandosi con gli Allievi Nazionali, mentre quest'anno è stato scelto da Brocchi come vice - capitano, fungendo da secondo a Sebastian Gamarra. In Primavera, sin qui, aveva giocato 15 partite con 3 gol e 2 assist, ma in questa stagione aveva già partecipato spesso ad eventi in cui era coinvolta la Prima Squadra, come ilTrofeo San Nicola, dove venne pubblicamenteelogiato da Mihajlovic.

Locatelli ha già ricevuto diversi paragoni, dal nuovo Pirlo al Xavi italiano. Centrocampista centrale, si adatta bene davanti alla difesa ma - godendo della grande visione di gioco, di una velocità di pensiero non comune e di piedi molto educati - è propenso anche per la fase offensiva, tanto che non è raro vederlo in gol. In un centrocampo come quello attuale rossonero potrebbe essere merce tutt'altro che disprezzata, ma la carta d'identità è sin troppo verde. Il rischio di bruciarlo, infatti, è alto e affidargli la regia in Serie A potrebbe essere pericoloso. Mihajlovic, però, non ha paura: lo ha già osservato diverse volte, partecipando anche a partite dellaPrimavera apposta per osservarlo, ed è decisamente coraggioso nel lanciare i giovani, come dimostrano i recenti casi di Calabria e soprattutto Donnarumma.

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