La conferenza stampa LIVE di Stefano Pioli alla vigilia del Derby Milan-Inter, partita della 33^ giornata del campionato di Serie A 2023-2024

+++ CONFERENZA DERBY MILAN-INTER LIVE: LE PAROLE DI PIOLI +++

Amici di 'PianetaMilan.it', benvenuti a Milanello dove tra poco, alle ore 14:00, il tecnico rossonero Stefano Pioli presenterà, in conferenza stampa, i temi principali del Derby Milan-Inter, partita della 33^ giornata del campionato di Serie A 2023-2024. Restate con noi per il LIVE testuale della conferenza di Pioli: non perdetevi neanche una dichiarazione in diretta del mister!

Termina qui la conferenza stampa.

Se è preferibile giocare con un centrocampo più folto o con un attacco più pesante: "Al di là delle posizioni che sceglieremo, dovremo difendere bene e sacrificarci tanto. Non bastano 8 o 9. Quando avremo la palla dovremo farli correre per trovare spazio. Al di là di centrocampisti, trequarti o difensori".

Come si recuperano determinazione e qualità: "Trovano stimoli e motivazioni".

Se è possibile vedere Leao e Ruben più vicini a Giroud: "È così come giochiamo".

Se è da invidiare l'allenatore che verrà dopo Pioli: "Non tanti sono stati milanisti quest'anno. Non mettiamo il carro davanti ai buoi per certi giudizi e commenti. Non sono di mia pertinenza. Io conosco solo il lavoro. Cerco di dare il meglio e il massimo. Penso a vincere domani e le prossime. Poi si tirano le somme, poi vi dirò cosa penso della stagione. Cosa è successo perché, cose positive e negative. Se sarete d'accordo bene, altrimenti me ne farò una ragione".

Se sarebbe sorpreso di un Milan che vince: "No, ho fiducia nei miei giocatori. Sarà una partita in cui soffrire e impegnarsi. Penso che possiamo vincere".

Se si aspetta un po' di sano nervosismo: "Sì, concetto giusto. Poi che sia un concetto di grinta agonista, di non farsi buttare a terra, ma di buttare a terra l'avversario. Sì".

Se il derby dello scorso anno può essere fonte di ispirazione: "Non lo so, abbiamo guardato bene e conosciamo i nostri avversari. Ci siamo dati delle priorità. Su quello abbiamo insistito. Poi domani spiegherò".

Se la Roma è simile all'arrivo al derby dell'anno scorso: "Ho pensato. Quando arriviamo convinti non sappiamo reagire alle difficoltà. Forse è stato un peccato di presunzione pensare che la Roma non potesse metterci in difficoltà".

PM - Come ritrovare convinzione nei confronti dell'Inter: "Con grande determinazione. Più giochi e più prendi fiducia. Se giochi e resti in partita. Se dimostri di giocare meglio degli avversari. Siamo arrivati all'andata con grandi aspettative e invece ci siamo scontrati con difficoltà che non siamo riusciti a superare".

Cosa può dare ancora: "Tutto. Come dal primo giorno. Ho sempre detto che ho dato tutto e ho ricevuto tantissimo. Mi sento ancora di dare tanto".

Se si aspetta una reazione per lui dalla squadra: "No, la squadra non deve giocare per me. Per se stessi, per la maglia, per la società e i tifosi. Non mi aspetto nulla. Mi aspetto una prova da squadra vera che vuole vincere. Le altre cose importano poco. Conta la prestazione e il risultato, non Pioli".

Se c'è una lezione che si porta via: "A fine anno farò valutazioni e mi porterò via qualcosa. Le esperienze le ho fatte".

Come si prepara una partita così, psicologicamente e per scelte: "Cosa si dice alla squadra è facile. Come si fa a non preparare mentalmente bene un appuntamento così. Ognuno la sta preparando al meglio. Per le scelte tattiche potrei far tutto. Confermare o cambiare tutto. Viste le ultime partite e visti gli ultimi risultati con loro".

Sulle parole di Albertini e se i giocatori hanno presente che bisogna vincere: "Assolutamente sì, lo sanno. Sanno tutto. Poi bisogna metterlo sul campo".

Se ha rimpianti e che voto dà: "Non ho rimpianti, non do voti. Non rispondo. Faccio alla fine".

Cosa succede con i migliori giocatori che vengono meno: "Difficile spiegarlo. Se la squadra vive un momento difficile da tanto significa che la condizione e la qualità può stentare. Non era il nostro caso. Due partite in cui non siamo riusciti a giocare al nostro livello, né con qualità né con energia. Sono state due partite più equilibrato di ciò che si dice. Hanno avuto più qualità, tirando meno. Il primo gol preso è l'emblema di ciò in cui siamo mancati. Sulla respinta... Non essere andati avanti in Europa non è positivo. Domani dobbiamo essere tutto. Il livello è alto e dobbiamo giocare a livello migliore. Se prima della Roma ho detto che li abbiamo visti bene e abbiamo fatto così, ora non dico niente".

Che Milan si aspetta: "Il migliore possibile. C'è chi dice che non abbiamo cambiato niente. Abbiamo provato a prenderli, ad aspettarli. Sono una grande squadra, vinceranno lo Scudetto, dobbiamo evitare succeda domani".

Sulla presa di posizione della Curva: "La cosa più importante è che domani ci saranno 70mila tifosi che spingeranno. Il resto si affronterà. Non parliamo di Pioli, importa a pochi".

Se pensa di essere stato criticato tanto: "Non mi importa. I tifosi e i giornalisti hanno il diritto di criticare. C'è chi l'ha fatto con rispetto e chi con meno. Io non posso farci nulla".

Cosa può chiedere ancora al suo Milan: "Chiedo di vincere domani. Di far bene da qui alla fine, di dare tutto ciò che abbiamo. Venivamo da un momento importante, con sette vittorie. Poi siamo stati eliminati non giocando come possiamo. Il mio Milan può dare tanto".

Se può essere un modo per chiudere col sorriso la stagione: "Una vittoria sarebbe importantissima per tanti i motivi. Di me non parliamo. Se ne parla troppo, da troppo tempo. Non ha fatto bene a nessuno, ma non a me".

Che settimana è stata: "Di lavoro. Ormai è passata, c'è stata l'eliminazione e non possiamo più farci niente. Abbiamo preparato al meglio domani, non siamo felici, ma ci siamo concentrati su domani".

Se il Milan rappresenterà l'orgoglio di un popolo: "Questa è l'occasione in cui possiamo usare tutti i termini che crediamo. Orgoglio, responsabilità, appartenenza... Per la classifica, per l'uscita di giovedì, per il Derby che vogliono vincere per vincere lo Scudetto davanti a noi... Qualcuno dirà orgoglio, altri motivazione o riscatto. Ma è una grande occasione".

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