Romagnoli è il presente e il futuro: Milan, non cedere alla tentazione

Si parla con una certa insistenza di una possibile trattativa tra Milan e Juventus per Alessio Romagnoli, ma cedere il difensore sarebbe un grave errore

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Sono giorni decisivi per il Milan, che in trepidante attesa aspetta la sentenza UEFA per iniziare a programmare la prossima stagione. Un anno, quello che arriva, che sarà decisivo sotto diversi aspetti e una cosa è certa il “Diavolo” non potrà più fare passi falsi. Imperativo, quindi, rafforzare la squadra, anche al netto dei problemi di bilancio e dei probabilissimi vincoli che verranno imposti al club di via Aldo Rossi dalla UEFA. Una situazione non facile insomma, che imporrà ai rossoneri di fare cassa, magari anche attraverso qualche nome pesante (Donnarumma e Suso i principali indiziati).

In questo contesto si è iniziato a parlare, ormai con una certa insistenza, di un possibile interessamento della Juventus nei confronti di Alessio Romagnoli. I bianconeri, per il difensore classe ’95, metterebbero sul piatto un’offerta importante (si parla di una cifra vicina ai 50 milioni di euro) che permetterebbe al club rossonero di realizzare una ricca plusvalenza, merce rara e preziosa per il Milan di questi tempi, eppure, un’operazione di questo tipo sarebbe poco lungimirante e controproducente. In Italia e non solo è difficile trovare un altro difensore di 23 anni del livello di Romagnoli, giocatore che dopo tre anni di Milan non solo è diventato un pilastro della squadra, ma ha anche ha accresciuto, con il passare delle giornate e sotto le sapienti mani di Rino Gattuso, la sua affinità con Leonardo Bonucci, andando a formare una delle coppie centrali più affidabili del campionato.

L’eventuale plusvalenza potrebbe essere spesa per un altro centrale, ma difficilmente il nuovo acquisto sarà un giocatore così completo, giovane e affidabile come l’ex Sampdoria e lo stesso discorso può essere fatto anche per le eventuali soluzioni interne Musacchio e Zapata, che pur facendo il loro non offrono la stessa affidabilità di Romagnoli, vera e propria stella di questo Milan. Se l’obiettivo della dirigenza è quello di rafforzare la squadra, insomma, Romagnoli non può essere toccato perchè il Milan, rinunciando a lui, perderebbe tantissimo.

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