CALCIOMERCATO MILAN

Milan e ora? Senza Decreto Crescita la risposta sta nello scouting

Emiliano Guadagnoli Redattore 
Il Decreto Crescita è ufficialmente cancellato. Per il Milan potrebbe cambiare la strategia. La risposta? Lo scouting. La nostra analisi

Il Decreto Crescita è ufficialmente un'arma che se ne va. E si, perché per le società italiane questo era. Un'arma con cui si poteva competere con le big europee per calciatori importanti, potendo promettere e investire di più sugli stipendi e su giocatori di livello superiore. Una vera mazzata per tutti, Milan in primis, che aveva sfruttato bene questa opportunità anche nello scorso calciomercato estivo e che non potrà più farlo. E allora cosa fare? I rossoneri dovranno cambiare strategia, probabilmente non solo per il futuro, anche per l'immediato.

Milan, cambia il calciomercato

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Tanti dei giocatori accostati al Milan in questi mesi potrebbero diventare di colpo fuori mercato. Si parte dall'attacco, Guirassy potrebbe guadagnare troppo, nonostante il prezzo del cartellino relativamente basso, grazie alla sua clausola rescissoria. Poi? In difesa? Tutti i giocatori accostati al Milan guadagnano e neanche poco. Lenglet, Mukiele e Kiwior, hanno tutti uno stipendio molto alto e, senza l'aiuto del Decreto Crescita, diventano dei target complessi per il Diavolo, anche in prestito. E allora, cosa si potrebbe fare per risolvere la situazione?

Lo scouting è la risposta

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Le risposte sono due: puntare sui talenti italiani che hanno degli stipendi relativamente più bassi. Ricci, Buongiorno o Baldanzi, solo per fare degli esempi. Questo, però, potrebbe portare a delle aste come successo in estate per un profilo con Frattesi. Anzi, i prezzi potrebbero lievitare a vista d'occhio. L'altra strada è una che il Milan, nella persona di Moncada nello specifico, conosce molto bene. Stiamo parlando dello scouting. Un percorso già intrapreso varie volte dai rossoneri e che ha portato a Milanello talenti importanti. Non solo per la prima squadra, anche per la Primavera: un vivaio di talenti dal quale Pioli sta prendendo a piene mani. Popovic, che dovrebbe firmare col Milan a gennaio, potrebbe essere il primo nome di una 'nuova' era.



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