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La Scala: “Il Milan è nudo: unica soluzione la cessione”

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi in tribuna all'Olimpico per la finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus (credits: GETTY Images)

Giuseppe La Scala, Presidente dei piccoli azionisti del Milan, ha parlato a 'Libero', toccando vari temi: cessione del club e calciomercato quelli caldi

Daniele Triolo

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"L'avvocato Giuseppe La Scala, Presidente dei piccoli azionisti del Milan, ha rilasciato un'intervista al quotidiano 'Libero' durante la quale ha toccato vari argomenti inerenti l'attuale, difficile situazione che vive il club di Via Aldo Rossi. La Scala ha spiegato come non fosse tra i contestatori che, giovedì sera, si sono recati ad Arcore per protestare contro Adriano Galliani (“Ce l'hanno con Galliani, ma 'salvano' Berlusconi', e non capiscono che i due vanno in coppia: che è colpa di tutti o di nessuno”). La Scala non ha salvato neanche la figlia del Presidente, Barbara: “Ha provato a risolvere la situazione con quel tentativo velleitario nel novembre 2013, ma non ne aveva i mezzi – ha ricordato -: una volta scelta la via del doppio amministratore delegato, poi, si è completato il disastro. Due menti, due 'squadre' di dipendenti diverse ed in conflitto tra di loro”.

"In merito la cessione del club ai cinesi, La Scala ha precisato: “I cinesi esistono: due advisor importanti come Galatioto e Gancikoff non si scomoderebbero. Semmai è la gestione della cosa che è sbagliata, non si può parlare in continuazione di 'firma del preliminare' e subito dopo di 'slittamento': siamo allo sbraco totale. Faccenda misteriosa? No, per esperienza diretta so che i cinesi non hanno fretta: preferiscono metterci più tempo in sede di definizione dei dettagli piuttosto che dover partire con impicci vari”. E non inganni la situazione dell'Inter, più delineata: “E' una situazione diversa: qui siamo di fronte ad un fondo con 'tante teste', lì c'è un unico investitore”.

"La vicenda, però, sta condizionando pesantemente le operazioni del Milan sul mercato in entrata: “Condizionando? Lo ha già compromesso – ha sbottato La Scala a 'Libero' -: hanno fatto un tentativo per arrivare alla firma del preliminare in tempo per intervenire sul mercato ed infatti è arrivato Lapadula, poi, però, non sono riusciti a trovare un accordo e quindi, ormai, che si chiuda a settembre o a novembre, cambia poco: al limite i cinesi interverranno a gennaio”. Un intoppo che non ci voleva, per una rosa del Milan che, secondo La Scala, necessiterebbe di rinforzi, soprattutto a centrocampo. Un motivo per sorridere, però, c'è: “Montella è mister autorevole. Poi ci stiamo liberando di tante 'mele marce', calciatori che al Milan 'svernavano' a carissimo prezzo. Siamo contenti perché Galliani non riesce a concludere le sue celebri operazioni a 'parametro zero', tipo il 33enne Arbeloa, o quelle senza senso tipo il 'Principito' Sosa, che ha 31 anni e costa un'assurdità: il che significa che i nuovi compratori hanno messo un freno all'AD”.

"La gente, per La Scala, ha smesso di 'abboccare', e ciò si vede anche dal calo del 20% di media nella vendita degli abbonamenti, i quali, già nella scorsa stagione, furono pochissimi (appena 15mila). Dunque, qual è la soluzione? “La cessione del Milan, tra l'altro indispensabile per la famiglia Berlusconi dopo il sanguinoso caso Mediaset-Vivendi: se prima il Presidente poteva pensare di tenere il club, ora deve cederlo per forza. Mediaset non può sobbarcarsi i costi del Milan”. La Scala ha infine dichiarato di credere ai 400 milioni che i cinesi spenderanno in 2-3 anni sul mercato (“Qui non siamo di fronte alla pantomima di Mr. Bee”), ha auspicato l'arrivo di Paolo Maldini in società con il ruolo di direttore sportivo e sperato che il club si risollevi anche sotto il punto di vista dell'immagine: “I giocatori del Milan sono in giro per il mondo senza divise ufficiali: mi dica lei se questo è Milan ...”.

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