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Calciomercato Milan, i tormentoni: che fine ha fatto Ljajic?

Domenico Abbondandolo

La telenovela Ljajic, storia di un acquisto mancato. Il mercato è fatto di news e retroscena, ma alcune trattative falliscono. Per fortuna. Ecco perché

CALCIOMERCATO MILAN REWIND –  Ricordate il tormentone Ljajic? Una valanga di news e notizie, retroscena e indiscrezioni su una trattativa fiume, poi non andata a buon fine: il giocatore non vestirà mai il rossonero. Per fortuna, verrebbe da dire, dando uno sguardo al prosieguo della sua carriera. ‘Pericolo scampato’, verrebbe da dire. Ma col senno di poi è facile etichettare questo o quel giocatore sotto la categoria Bidoni e Meteore, la parte complicata è prima: riconoscerlo per tempo. Ripercorreremo quella telenovela e cercheremo di rispondere a una domanda semplice e scontata: che fine ha fatto Adem Ljajic? Cosa fa ora?

Dopo la straordinaria rimonta maturata nella seconda parte della stagione 2012-2013, il Milan si prepara alla nuova annata con l’obiettivo di superare i preliminari di Champions League – contro il Psv – e di rinnovare l’organico in modo da renderlo nuovamente competitivo sul lungo periodo. Il focus dei rossoneri si concentra in particolare sull’attacco, dove il tecnico Allegri desidera affiancare un esterno offensivo destro agli inamovibili Balotelli ed El Shaarawy, protagonisti assoluti della stagione precedente.

L’obiettivo numero uno del Diavolo è il giapponese Honda, in scadenza di contratto con il CSKA Mosca a dicembre 2013, ma la ferrea opposizione dei russi spinge Galliani a studiare altre soluzioni. Dopo aver sfogliato la margherita assieme al tecnico livornese, l’ad rossonero decide allora di dare l’assalto al talento serbo Adem Ljajic, stellina della Fiorentina – grande rivale del Milan nella volata Champions – intenzionata a non prolungare l’accordo in scadenza con la Viola il 30 giugno 2014.

Nel già complicato rapporto tra la Fiorentina e Ljajic, il Milan si inserisce in maniera prepotente prendendo contatti con un fiduciario della famiglia del calciatore per convincerlo a rifiutare il rinnovo e a trasferirsi in rossonero. La situazione indispettisce non poco la Fiorentina, i cui rapporti con il Diavolo sono già pessimi per la vicenda Montolivo, le aspre polemiche sugli arbitraggi e la pesante contestazione subita da Galliani al Franchi qualche mese prima.

Il Milan offre 8 milioni e, forte del sì del giocatore e della necessità della Viola di liberarsi pur di non perderlo a zero, è convinto di avere il coltello dalla parte del manico. La Fiorentina ne fa però una questione di principio ed è disposta a tutto pur di non cederlo al “nemico”. Parte persino una guerra di comunicati, con la Viola che accusa i rossoneri di aver fatto un’offerta “irricevibile, sicuramente tardiva e di certo inopportuna”, mentre Galliani si difende dicendo di non aver commesso alcuna scorrettezza nell’avvicinarsi al giocatore.

Ad ogni modo la querelle va avanti sino a fine agosto e alla fine premia la Fiorentina, che offre il calciatore alla Roma, soluzione che soddisfa anche lo stesso Ljajic. L’esperienza in giallorosso (2013-2015) è costellata però di alti e bassi, senza i picchi toccati a Firenze, e per questo il serbo viene poi spedito in prestito dall’altra parte del Naviglio, all’Inter. Agli ordini di Mancini, Ljajic parte bene ma poi si perde (anche) per questioni comportamentali. Nel 2016 decide di investire su di lui il Torino di Mihajlovic, con il quale Ljajic disputa 18 mesi di ottimo livello prima di eclissarsi con l’avvento di Mazzarri. Da lì la cessione al Besiktas, dove l’ex Roma continua ad alternare buoni e cattivi momenti, senza ritrovare lo smalto del 2013 che provocò una vera e propria guerra tra Fiorentina e Milan…

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