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Milan, questa volta la luce resta accesa

Redazione

Gattuso aveva chiesto ai suoi di non spegnere la luce dopo averlo fatto con il Napoli e la squadra ha reagito bene: Milan che prende gol, ma non si sfalda.
00:47 min

di Enrico Maggioni

Reduce dal pesante k.o. di Napoli della scorsa settimana, il Milan era chiamato sabato sera ad un pronto riscatto. Di fronte ai sessantamila appassionati di San Siro, i rossoneri non hanno staccato la corrente ma hanno mantenuta la luce accesa sino all'ultimo respiro.

Contro l'ambiziosa Roma di mister Eusebio Di Francesco, al Milan serviva una prova di grande fermezza mentale e di orgoglio. E la meritata vittoria raggiunta al 95', grazie al redivivo Patrick Cutrone splendidamente imbeccato dal , è la prova di come il rovescio di Napoli sia stato assorbito ma in modo intelligente, studiandone le origini e apportandovi i giusti correttivi.

I ragazzi di mister Gennaro Gattuso hanno interpretato la gara contro i giallorossi nel migliore dei modi. Concentrati in difesa, con Alessio Romagnoli leader di un pacchetto che ha chiuso con solerzia tutti gli spazi ai pericolosi attaccanti giallorossi, compatti a centrocampo, con Lucas Biglia protagonista assoluto e pungenti in attacco, dove Hakan Calhanoglu e Higuain hanno duettato con successo e creato scompiglio, i rossoneri hanno stroncato sul nascere il palleggio giallorosso e sfruttato gli ampi spazi lasciati dagli avversari.

Gattuso ha preparato al meglio la sfida: abile psicologo nel ridare fiducia all'undici battuto a Napoli, con la sola eccezione del rientrante Calhanoglu al posto di Fabio Borini, e fine stratega tattico nel compattare la mediana accanto a Biglia e nello spingere i centrocampisti a sfruttare il lavoro del Pipita.

Alta concentrazione sia in campo che in panchina tant'è che il tecnico calabrese, per mantenere alta la concentrazione in campo e infondere coraggio, personalità e voglia di vincere al gruppo, mai disunito nonostante il casuale pareggio giallorosso, rottama la stanca catena di sinistra lanciando gli offensivi Diego Laxalt e Samu Castillejo e affiancando a Higuain il velenoso Cutrone.

E la squadra recepisce il messaggio: al 94' il Milan è in attacco, a cercare la vittoria, libero dalle depressioni di Napoli e finalmente convinto di poter diventare grande squadra. Un successo che può incidere sul processo di crescita di un gruppo che deve ambire ai primi quattro posti in campionato.

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