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Milan-Fiorentina, le pagelle: attacco fantasma, Calabria top fino al gol

Luca Fazzini

Altra sconfitta per il Milan: i rossoneri cadono 1-0 in casa contro la Fiorentina. Di seguito analisi, voti e giudizi della sfida di San Siro contro i Viola

 LA PARTITA 

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Reduce dal doppio 0-0 contro Torino e Bologna, il Milan prova a rispondere alla Lazio ospitando la Fiorentina di Stefano Pioli. Pronti-via e Calhanoglu prova ad impensierire Lafont da fuori area, ma il portiere viola è attento. Gli ospiti incidono poco e al 29’ la grande occasione è per Ricardo Rodriguez, che calcia a botta sicura dal limite dall’area, ma il Lafont devia. Nella ripresa, è la Viola a provarci inizialmente, ma Mirallas spreca da dentro l’area, calciando alto. Gattuso inserisce Cutrone e Laxalt, ma è la Fiorentina a passare in vantaggio al 73’, con il destro preciso di Chiesa dal limite dell’area. Nel finale si vede anche Conti: Rodriguez sfiora il gol con un colpo di testa, ma Lafont è attento. Nel recupero Cutrone ha sui piedi l'occasione del pareggio, ma calcia fuori di poco. Altro stop per il Milan, ora in piena crisi: con Frosinone e Spal non saranno ammessi passi falsi.

 LE PAGELLE 

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Donnarumma 6 – Preciso nelle uscite, non viene mai chiamato in causa dagli attaccanti viola.

Abate 6 – Torna nella posizione da terzino, ma prosegue il buon momento di forma: bravo a sbrogliare diverse pratiche in fase difensiva (dall’83’ Conti sv).

Zapata 6.5 – Attento e preciso su Simeone, non concede mai spazi all’attaccante viola. Nessuna pecca in fase difensiva.

Romagnoli 6 – Come il compagno di reparto, è attento e preciso: l’area rossonera rimane zona di non conquista per gli attaccanti toscani.

Rodriguez 6.5 – Nel primo tempo chiude bene su Chiesa, contendo ogni attacco del numero 25. Nella ripresa ok su Gerson. Ci prova con un tiro dal limite e con un colpo di testa, ma Lafont è attento in ambo i casi.

Calabria 5.5 – Gioca fuori ruolo e disputa una gara più che discreta, ma ha sulla coscienza il gol viola, facendosi saltare troppo facilmente da Chiesa.

Mauri 6.5 – Le tante assenze gli concedono una maglia da titolare: lui ricambia con corsa, palloni recuperati e personalità. (dal 67’ Cutrone 5 – Entra opaco anche lui: nel finale spreca una grande chance).

Calhanoglu 5 – Nel primo tempo si costruisce tre occasioni da gol, ma non le sfrutta mai. Troppo timido e poco concreto sotto porta, fatica ancora ad accendersi e a regalare qualità alla manovra del Milan.

Suso 5 – Non si accende mai: prova a illuminare l’attacco saltando un paio di avversari ad inizio ripresa, ma tira anziché servire un compagno e spreca una grande chance. Evanescente nei tentativi di trovare qualcosa di buono.

Higuain 5 – Prosegue il digiuno dal gol: non va mai vicino alla rete ed è troppo solo al centro dell’attacco rossonero.

Castillejo 5 – Lo spagnolo è un vero fantasma nel pomeriggio di San Siro: zero dribbling, zero spunti, pochissimi palloni toccati. (dal 67’ Laxalt 5 – Entra e sbaglia tantissimo: imbarazzante).

 IL MISTER

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Le tante assenze lo obbligano a fare di necessità virtù: andrebbe anche bene, fino a che non è costretto – causa crampi di Mauri – a passare al 4-4-2, dove le difficoltà e le defezioni pesano più di ogni esperimento. Inserisce nella mischia Cutrone e ritrova Conti, ma non basta: la vittoria manca dal 2 dicembre contro il Parma.

 VOTA IL MIGLIORE 

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