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Dida: “Brocchi sa gestire il gruppo, Donnarumma ha un futuro splendido”

Lorenzo Romagna

Nelson Dida, ex portiere rossonero, intervistato da 'La Gazzetta dello Sport', è tornato a parlare di Cristian Brocchi e di Gigio Donnarumma

"Vorrei una squadra che mi facesse il contratto per giocare altri sei mesi, fino a dicembre. Una squadra qualsiasi ma di Serie A, non in B. O magari qualcuno qui da voi: sappiate che non sono più extracomunitario, ho il passaporto italiano. Ma a 42 anni mi sa che è più facile trovare squadra in Brasile...", si presenta così Nelson Dida, ex portiere rossonero con ancora tantissima voglia di giocare, ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport'. Dove poi ha parlato anche dell'attuale situazione in casa Milan e di Gigio Donnarumma.

Su Donnarumma: "Sorpresa? Un pò si, un pò no. Brocchi mi parlava di lui quando era ancora nelle giovanili. L'ho visto, è bravissimo e ha un futuro splendido. E' stata una scelta coraggiosa e giusta. Se continua così e impara farà grandi cose, magari lo stesso mio percorso: anche io ho iniziato molto giovane e sono arrivato a vincere tutto. Glielo auguro anche perché so di essere tra i suoi idoli... : scherzo, ma saperlo mi ha fatto piacere. Come consiglio gli do quello di avere la testa più pulita possibile, io l'ho sempre avuta. Deve avere la massima concentrazione sempre, per gestire tutti i momenti della partita e tutti i movimenti, suoi e della difesa. Quello che ha fatto finora è incredibile e se è lì è perché lo merita. Abbiati potrà continuare a dare il suo contributo di esperienza e Diego Lopez non se la prenda: al suo posto non mi girerebbero..., perché sa che gioca il più bravo".

Su Brocchi: "Cristian è intelligente, ci siamo visti in questi giorni in cui sono rimasto a Milano. Nemmeno lui mi sorprende: ricordo la sua grande capacità di saper parlare, con tutti. La sua attenzione e cura per i particolari. So che la sua squadra Primavera giocava molto bene e con un modulo particolare: Cristian è uno che sa gestire".

Sul Milan poco divertente di oggi: "Mi stupisce. Serve avviare un nuovo ciclo, al Milan la prima cosa che conta è la mentalità. Questa squadra può essere una base da cui ripartire per il futuro, che mi auguro possa portare prestissimo a vincere la Champions, come fece due volte il mio Milan. Berlusconi vuole bene alla sua squadra, lo stesso Galliani e tutti i tifosi come me: spero di rivedere prima possibile San Siro pieno".