Milan, chef Cracco: “Abbiamo cambiato passo con Piatek. Su Higuain…”

Milan, chef Cracco: “Abbiamo cambiato passo con Piatek. Su Higuain…”

Carlo Cracco, noto chef e grande tifoso rossonero, nell’intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport” ha parlato del derby di domenica tra Milan e Inter

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Carlo Cracco, chef di prestigio e grande tifoso rossonero, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport,  ha  parlato del derby tra Milan e Inter, che si giocherà domenica prossima a San Siro: “Questa volta siamo noi in vantaggio, cerchiamo di difenderlo. E credo che in casa il Milan possa dare qualcosa in più. Il cambio di passo con l’arrivo di Piatek e la partenza di Higuain si è visto. Forse non erano tutte colpe sue, ma credo ci volesse gente più agguerrita, gente che cerca di sognare come dice il buon Rino. Piatek lo fa. Non credo che Higuain sia stato il solo colpevole, ma dovrebbe prendere esempio da Cristiano Ronaldo. Ronaldo è un mito. Questi sono i giocatori che servono, quelli che si applicano sempre per il risultato”.

Il Milan che piatto sarebbe adesso?

“Qualcosa di creativo. Per l’Inter è difficile dire perché la situazione è più complessa, serve convinzione, più attaccamento alla maglia. Ma ci sono fasi di trasformazione in corso e con il tempo i club milanesi potranno tornare dove erano abituati a stare. Lo strapotere Juve non aiuta, ma è il modello da seguire, quello che funziona: la società Juve con il suo stadio e la sua organizzazione”.

Il derby che ha amato di più?

“I quarti di Champions, 0-0 in casa Milan. E’ l’unica partita di Champions che ho visto dal vivo. Inutile ricordare che cosa successe dopo. Ora le squadre di Milano sono un po’ lontane dal lavoro della città, che ha fatto tanti passi avanti. Una volta il derby era il termometro, ora è un’altra cosa. Il calcio è un po’ scollegato, si è un po’ seduto, Milano percorre una via più ampia, è andata avanti mentre i suoi club con tutti questi cambi di proprietà stanno vivendo una fase di ricostruzione. Magari in futuro potranno tornare dove erano, già il Milan con la nuova proprietà, con Gattuso in panchina e Leonardo e Maldini dirigenti sta ritrovando il filo, ricostruendo una identità. Leonardo mi è sempre piaciuto molto. Ho grande stima di lui”. A proposito di Leonardo e Maldini, i due dirigenti sono pronti ad acquistare un giovane talento argentino. Continua a leggere >>>

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