Gattuso: “Mi sento bravo e resterei. Il Milan non mollerà”

Gattuso: “Mi sento bravo e resterei. Il Milan non mollerà”

Gennaro Gattuso soddisfatto per la vittoria contro il Frosinone e, più in generale, sulla stagione del Milan. “Futuro? non andrò a vendere il pesce”

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Il Milan ha disputato, ieri pomeriggio, contro il Frosinone, la sua ultima gara stagionale a ‘San Siro‘: la vittoria, per 2-0, arrivata grazie ai gol di Krzysztof Piatek e di Jesus Suso, mantiene il Diavolo in corsa, fino all’ultimo, per la qualificazione in Champions League e ha restituito ai quasi 62mila spettatori presenti allo stadio l’orgoglio di esserci, e di combattere, per un grande obiettivo.

Quell’orgoglio che Gennaro Gattuso, tecnico rossonero, aveva invocato in conferenza stampa. Anche lui, ieri, si è ripreso la sua gente, acclamato dal pubblico e, come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola, alla faccia di quelli che “da luglio continuano a dirmi che dovrei andare via. Invece vorrei restare – ha detto l’allenatore a fine partita -, ma si parla troppo di me. La priorità è l’A.C. Milan, io non andrò certo a servire il pesce tra 15 giorni …”.

Gattuso si è concesso, nella conferenza stampa di fine match, un inedito spazio ‘auto-celebrativo’: “Mi sento bravo. Prenderò ancora qualche legnata sul muso, ma sono un allenatore giovane, ci sta. Mi sento bravo, lo dico senza presunzione. In questi 18 mesi è stata dura, ma lo sapevo. E mi sono divertito moltissimo. Qualcosa ho fatto con questa maglia, e non era nemmeno scontato che si conquistasse di nuovo l’accesso alle coppe europee, e che si potesse arrivare davanti a Roma e Lazio. Abbiamo fatto tanta roba: merito della squadra che mi ha seguito”.

L’allenatore del Milan ha avuto parole di encomio per Ignazio Abate (“Con umiltà ha dimostrato che nel calcio e nella vita si può sempre migliorare tanto”), lo stesso Suso (“Dite che è il mio cocco, ma non è vero: è funzionale al nostro modo di giocare. Non è stato continuo per tutto l’anno, ma non è semplice”) e per Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma (“Ha doti innate, gli andava solo tolta qualche abitudine di troppo.

Di certo, il Milan di questa stagione, qualora non riuscisse a centrare la qualificazione in Champions League, avrà tanto da rimpiangere: “Quella striscia di 7 partite con soli 5 punti conquistati l’abbiamo pagata cara – ha concluso Gattuso -; peccato anche per l’uscita ai gironi di Europa League, perché il resto lo abbiamo fatto come dovevamo. Non dipenderà solo da noi, adesso, ma non molleremo“. Del suo futuro, intanto, non ha voluto parlare nemmeno Donnarumma: continua a leggere >>>

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy