Conti: “Milan, se andiamo in Champions faccio 50 chilometri a piedi”

Conti: “Milan, se andiamo in Champions faccio 50 chilometri a piedi”

Andrea Conti, terzino del Milan, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘DAZN’: ecco tutte le dichiarazioni dell’ex giocatore dell’Atalanta

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILAN – Andrea Conti, terzino del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN‘ del momento del Milan, impegnato nella (rin)corsa per un posto nella prossima edizione della Champions League:

Su Tiemoue Bakayoko: “Ha chiesto scusa, la cosa è rientrata subito dopo la partita contro il Bologna. Era importante mettere la vittoria davanti. Ha chiesto scusa al mister, al gruppo e alla società. Mi spiace per lui perché è stato oggetto di tante critiche, di tante parole e discussioni. È un ottimo ragazzo e non merita le brutte cose che gli sono state dette nell’ultimo periodo. Siamo con lui e ora dobbiamo pensare all’obiettivo Champions, senza pensare a quello che succede fuori”.

Sul suo stato di forma: “Il secondo infortunio mi ha fatto crollare il mondo addosso. È stato il periodo più brutto, perché inizi a vedere la luce e poi il buio totale. È stata una mazzata, non è facile riprendersi da questi infortuni. Sto lavorando per tornare quello di prima dell’infortunio, anche se non ci sono ancora riuscito. Non mi vedo più come ero prima dello stop, devo lavorare e trovare continuità per cercare di avere maggior condizione per fare del mio meglio”.

Sui giorni in ritiro: “Diciamo che non sono stati facili. È come stare in casa cinque giorni senza uscire. Però ci sono serviti, ci siamo compattati. Col Bologna era importante la vittoria. Nella stagione ci sono alti e bassi, ma qualche pareggio o sconfitta si sarebbero potuti evitare. Se a inizio anno, qualcuno ci avesse chiesto di firmare per arrivare a questo punto della stagione a giocarci ancora il quarto posto, qualcuno avrebbe firmato”.

Sull’essersi ‘giocato’ il Milan dopo gli infortuni: “Si, ci ho pensato e ci penso tutt’ora. Quando non riesco a giocare come vorrei. Ero abituato a fare un certo tipo di prestazione e ora mi viene più difficile farlo. Credo sia normale pensare di non essere all’altezza, ma sto lavorando duro. Spesso mi chiedo che tipo di giocatore sarei potuto essere senza quei due infortuni. Me lo chiedo spesso e anche dopo le partite che faccio e analizzo le situazioni. Sono domande che mi porterò dietro per il resto della carriera, ma vanno accantonate e farsene una ragione”.

Sul conoscere Paolo Maldini: “Fino a un paio di mesi fa facevo quasi fatica a parlare con lui. Lo guardi e vedi la storia, ma è una persona umilissima. Mi sono sentito parecchio in difficoltà quando l’ho conosciuto”.

Sul provino con il Milan in passato: “Da piccolo ero stato preso sia dal Milan sia dall’Atalanta, ma mio papà ha scelto la Dea. Credo sia stata una decisione per la quale lo ringrazierò per sempre”.

Sulla promessa in caso di Champions League: “Se devo fare tanti chilometri a piedi, li faccio volentieri. Cosa vuoi che siano 50 chilometri a piedi”. Queste, invece, le parole di Gennaro Gattuso nella conferenza stampa della vigilia di Fiorentina-Milan: continua a leggere >>>

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