Panchina Milan, idea Gasperini: carriera, curiosità e aneddoti

Panchina Milan, idea Gasperini: carriera, curiosità e aneddoti

Impazza il toto-allenatore: chi siederà sulla panchina del Milan? Qualora non dovesse restare Gattuso, il Milan potrebbe puntare su Gasperini, un maestro di calcio col dente avvelenato contro l’Inter. Video, aneddoti e curiosità

di Redazione
Gian Piero Gasperini, la scheda: curiosità, aneddoti e cosa dicono di lui

La stagione 2018/19 è in chiusura e in molti pensano già alla prossima. Impazza il toto-allenatore: chi siederà sulla panchina del Milan? Difficile che Gattuso resti. Tra candidati c’è Gian Piero Gasperini, che con la sua Atalanta ha impressionato tutti. Bel gioco, calcio moderno, intensità, corsa e geometrie: l’ex allenatore del Genoa ha colpito anche l’A.D. del Milan Ivan Gazidis, che ne apprezza la capacità di rivalutare la rosa e di lavorare bene con i giovani. Tante doti, un solo neo: il flop sulla panchina dell’Inter, l’unica vera grande chances in una big. Avrà una seconda opportunità? Conosciamolo meglio. Intanto, una frase (nel pezzo ne troverete tante altre) che potrebbe far sorridere molti tifosi rossoneri:

Non mi ricordo di essere mai stato in una grande squadra. L’Inter non lo era

 

LA SCHEDA

Nome: Gian Piero Gasperini
Luogo e data di nascita:  Grugliasco, 26 gennaio 1958
Altezza: 177 cm

CARRIERA DA CALCIATORE

Cresciuto nelle giovanili della Juventus, segue la trafila fino alla Primavera e conquista un’apparizione in prima squadra in Coppa Italia prima di essere prestato alla Reggiana e ceduto al Palermo in Serie B dove annovera tra le sue presenze la finale di Coppa Italia nel 1979 persa proprio contro la Juventus. Dopo due stagioni con la Cavese nel 1983-84 (Serie B) e con la Pistoiese nel 1984-85 (Serie C1) si trasferisce al Pescara, di cui è anche capitano e con cui esordisce in Serie A il 20 settembre 1987 nell’incontro vinto 2-1 col Pisa segnando una rete. A fine stagione 1987-1988 le reti realizzate sono 7 che contribuiranno alla salvezza, tuttavia nella stagione successiva la squadra retrocede fissando il bilancio di Gasperini in Serie A a 59 presenze e 10 gol. Dopo un’altra stagione col Pescara in cadetteria, nel 1990 è ceduto alla Salernitana sempre in Serie B, in un’annata che si chiude con la retrocessione in Serie C1 dopo lo spareggio col Cosenza. Appende le scarpette al chiodo nel 1993 a 35 anni dopo due stagioni alla Vis Pesaro in Serie C1. Il suo bilancio complessivo in Serie B è di 298 presenze e 25 reti.

 

CARRIERA DA ALLENATORE

Juventus e Crotone

Inizia ad allenare nel 1994 nel settore giovanile della Juventus, guidando negli anni le formazioni Giovanissimi, Allievi e Primavera, con quest’ultima vince il prestigioso Torneo di Viareggio nel 2003. Passa poi al Crotone in Serie C1 conquistando la promozione in Serie B nel campionato 2003-2004. Viene però esonerato e sostituito da Andrea Agostinelli nel dicembre 2004 per tornare in carica il 20 aprile del 2005.

Genoa

Il 10 luglio 2006 approda al Genoa, in Serie B, che porta alla promozione diretta in Serie A a fine stagione classificandosi al terzo posto dietro Juventus (retrocessa per Calciopoli) e Napoli, con dieci punti di vantaggio sulla quarta classificata e col secondo miglior attacco del campionato e viene riconfermato per la stagione successiva. Il 4 febbraio 2008 è stato premiato dai colleghi allenatori con la Panchina d’Argento, che va a chi secondo loro ha saputo distinguersi maggiormente nella stagione precedente in Serie B. Nel 2007-2008 il Genoa al nono posto a pari punti con l’Atalanta dopo aver lottato per un posto in Europa fino a poche giornate dalla fine. Al termine del 2008-2009 i grifoni sono addirittura quinti ex-aequo con la Fiorentina e si qualificano per l’Europa League. Nella stagione successiva i rossoblu vengono eliminati nella fase a gironi della manifestazione europea e in campionato sono noni. L’8 novembre 2010, dopo dieci giornate e 11 punti nel campionato 2010-2011, Gasperini è esonerato dai liguri.

Inter

Nell’estate 2011 passa all’Inter ma l’inizio di stagione è estremamente negativo e viene esonerato dopo tre partite di campionato e cinque complessive senza conquistare nemmeno una vittoria.

Palermo

Il 16 settembre 2012 diventa l’allenatore del Palermo sostituendo l’esonerato Giuseppe Sannino e firmando un contratto annuale con automatico rinnovo in caso di permanenza in massima serie, con 500.000 euro di ingaggio e altri 300.000 in caso di salvezza o anticipato esonero, quest’ultima è una novità assoluta per l’Italia e viene chiesta dallo stesso Gasperini per tutelarsi da un eventuale licenziamento da parte del mangiaallenatori per eccellenza, il presidente rosanero Maurizio Zamparini. Puntualmente il 4 febbraio 2013, dopo la sconfitta interna a opera dell’Atalanta per 2-1 alla 23a giornata e con la squadra all’ultimo posto in classifica, viene esonerato, ma dopo 20 giorni ritorna sostituendo Alberto Malesani, esonerato a sua volta, ma l’11 marzo rescinde consensualmente il contratto con la società.

Ritorno al Genoa

Il 29 settembre 2013 torna al Genoa arrivando dopo la sesta giornata con la squadra al quart’ultimo posto e chiude il campionato tredicesimo con 42 punti, dei quali 40 per merito suo. Nella stagione successiva termina sesto dopo essere stato anche terzo ma non partecipa all’Europa League poiché alla società non viene concessa la licenza UEFA. L’8 giugno 2015 prolunga il proprio contratto fino al 2017 con allungamento automatico al 2018 e nel campionato 2015-2016 conclude il campionato all’undicesimo posto.

Atalanta

Il 14 giugno 2016 passa ufficialmente all’Atalanta debuttando sulla panchina nerazzurra il 13 agosto nel terzo turno di Coppa Italia battendo per 3-0 la formazione della Cremonese e il 21 agosto fa il suo esordio in campionato perdendo 4-3 in casa contro la Lazio. L’inizio della stagione è negativo ma a fine campionato si classifica al quarto posto che vale la qualificazione diretta per la fase a gironi della successiva Europa League. In quella manifestazione vince il girone ma poi viene eliminato nei sedicesimi dal Borussia Dortmund. In campionato è settimo qualificandosi ancora per l’Europa League da cui esce nel preliminari, eliminato ai rigori dal Copenhagen.

 

CURIOSITA’

Nell’estate 2010 durante il Mondiale in Sudafrica è stato opinionista in studio a Johannesburg per Mondiale Rai Sprint e Mondiale Rai Sera su Rai 1. Sempre su Rai 1, il 23 novembre 2011, dopo il licenziamento dall’Inter ha esordito come commentatore tecnico nella partita di Champions League tra Milan e Barcellona. Nel 2012 è opinionista dei pre e post partita degli Europei sempre sulla Rai.

 

IPSE DIXIT

“Il mio intento non è quello di stressare i giocatori, ma di farli divertire. Faticano, ma nella fatica si esaltano”.

“Tornare a Genova è un colpo al cuore”

Il nuovo Gasperini? Mi vengono in mente De Zerbi e Inzaghi”

“Sono un tifoso sfegatato di Gattuso. Gliene hanno dette di ogni tipo, vituperando il suo lavoro, così l’ho adottato. Un suo risultato mi rende felice come se fosse il mio. A livello tattico il Milan lo ha creato lui, si vede che ha quei colori tatuati sulla pelle”.

VIDEO – GASPERINI: “GATTUSO E’ BRAVISSIMO”

DICONO DI LUI

Gasperini è un tecnico eccezionale. E pensare che a inizio stagione ha rischiato, era sull’orlo dell’esonero. Ha avuto il coraggio di cambiare, di affidarsi ai giovani, è stato geniale. Ha creato la mentalità giusta, organizzazione e unità d’intenti. Così, anche senza Gagliardini, non è cambiato niente, anzi: ha inserito nella stessa partita due giovanissimi, Bastoni e Melegoni, che hanno giocato come fossero stati sempre titolari” (Marcello Lippi dopo il primo anno a Bergamo di Gasperini)

“L’Atalanta gioca splendidamente, sa quello che vuole il suo allenatore: l’organizzazione di Gasperini è unica. E’ una persona di grande equilibrio, sa sempre gestire le situazioni nel migliore dei modi, sia quando si vince che quando si perde. L’organizzazione, la copertura degli spazi e la serietà professionale sono i suoi punti di forza: capisce immediatamente qualità e debolezze dell’avversario, dove coprirsi, dove colpire. Già da giocatore, tatticamente, era un genio. Lo è anche da allenatore” (Giovanni Galeone, ex allenatore di Gasperini al Pescara e guru del calcio offensivo)

“Mi piace come allena. Oggi è difficile imitarlo, fa giocare la squadra in maniera incredibile. Ha iniziato a fare questo calcio 7-8 anni fa. E’ difficile fare copia-incolla di questo calcio”. (Gennaro Gattuso, 15 febbraio 2019, sul modo di allenare di Gasperini)

VIDEO – KESSIE: “GASPERINI SI ARRABBIA, MA GATTUSO URLA DI PIU'”

 

GASPERINI-INTER: DENTE AVVELENATO

Che non si sia lasciato bene con l’Inter è arci-noto. Il perchè lo ha spiegato lui stesso. Vi proponiamo 5 citazioni raccolte dal sito Ultimo Uomo. 5 frecciate niente male alla sua ex squadra:

  1. Gasperini vs ottusità tattica milanese: «Allora la difesa a 3 era un tabù pazzesco, anche per il Milan. Squadre prigioniere della propria storia. Che delusione per l’idea che avevo di Milano, città dinamica, all’avanguardia. Il calcio è sempre studio, ricerca, dopo 5 anni il nuovo è già vecchio».
  2. Gasperini vs Fiorello: «Fu un’esperienza durissima. Critiche offensive, violente. Fiorello era un mio idolo, negli sketch mi faceva passare per un mezzo intossicato che non conosceva Pazzini e non capiva niente». (La scarsa fiducia in Pazzini fu molto contestata a Gasperini: la dirigenza premeva molto perché giocasse, così come numerosi opinionisti. Alla fine Fiorello gli ha chiesto scusa).
  3. Gasperini vs mercato confuso dell’Inter: «Moratti all’inizio mi spiegò che un pezzo grosso doveva partire a causa del fair-play finanziario, ma Eto’o sarebbe rimasto. A me bastavano Palacio, un centrocampista e un difensore. (…) Eto’o infine partì e arrivarono Forlán e Zarate, gente diversa da Palacio e che toglieva spazio a Coutinho e Castaignos». (Il mercato, tutto sudamericano, fu completato da Jonathan e Ricky Álvarez).
  4. Gasperini vs Inter, chi decideva in società?: «A Dublino, Moratti mi parlò della possibilità di riprendere Mario (Balotelli, ndr). Mi spiegò però che eravamo i soli all’Inter a volerlo. Presidente e allenatore pensavo bastassero».
  5. Gasperini vs Inter – la società era peggio dei giocatori: «Ero convinto di avere dei giocatori forti che dovevano diventare più squadra, pensavo che un nuovo sistema di gioco potesse motivarli. All’Inter invece sono convinti del contrario: di avere giocatori logori che però formano una grande squadra solo se giocano come hanno sempre fatto».

 

STATISTICHE DA ALLENATORE

2003-2004 Crotone

Serie C1: 38 partite, 21 vinte 9 pareggiate e 8 perse (compresi i playoff)

Coppa Italia Serie C: 12 partite, 7 vinte 2 pareggiate 3 perse

2004-2005 Crotone

Serie B: 25 partite, 8 vinte 9 pareggiate 8 perse

Coppa Italia: 3 partite, 1 vinta 1 pareggiata 1 persa

2005-2006 Crotone

Serie B: 42 partite, 18 vinte 9 pareggiate 15 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2006-2007 Genoa

Serie B: 42 partite, 23 vinte 9 pareggiate 10 perse

Coppa Italia: 5 partite, 3 vinte 0 pareggiate 2 perse

2007-2008 Genoa

Serie A: 38 partite, 13 vinte 9 pareggiate 16 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2008-2009 Genoa

Serie A: 38 partite, 19 vinte 11 pareggiate 8 perse

Coppa Italia: 3 partite, 2 vinte 0 pareggiate 1 persa

2009-2010 Genoa

Serie A: 38 partite, 14 vinte 9 pareggiate 15 perse

Coppa Italia: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

Europa League: 8 partite, 3 vinte 2 pareggiate 3 perse

2010-2011 Genoa

Serie A: 10 partite, 3 vinte 2 pareggiate 5 perse

Coppa Italia: 1 partita, 1 vinta 0 pareggiate 0 perse

2011-2012 Inter

Serie A: 3 partite, 0 vinte 1 pareggiata 2 perse

Champions League: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

Supercoppa italiana: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

2012-2013 Palermo

Serie A: 22 partite, 3 vinte 8 pareggiate 11 perse

Coppa Italia: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

2013-2014 Genoa

Serie A: 32 partite, 10 vinte 10 pareggiate 12 perse

2014-2015 Genoa

Serie A: 38 partite, 16 vinte 11 pareggiate 11 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2015-2016 Genoa

Serie A: 38 partite, 13 vinte 7 pareggiate 18 perse

Coppa Italia: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

2016-2017 Atalanta

Serie A: 38 partite, 21 vinte 9 pareggiate 8 perse

Coppa Italia: 3 partite, 2 vinte 0 pareggiate 1 persa

2017-2018 Atalanta

Serie A: 38 partite, 16 vinte 12 pareggiate 10 perse

Coppa Italia: 4 partite, 2 vinte 0 pareggiate 2 perse

Europa League: 8 partite, 4 vinte 3 pareggiate 1 persa

2018-2019 Atalanta

Serie A: 35 partite, 18 vinte 8 pareggiate 9 perse

Coppa Italia: 4 partite, 3 vinte 1 pareggiata 0 perse

Europa League: 6 partite, 3 vinte 3 pareggiate 0 perse

(di Massimiliano Valle e Matteo Ronchetti)

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