Petagna e Paloschi: storia di un amore mai sbocciato

Petagna e Paloschi: storia di un amore mai sbocciato

Il Milan affronterà la Spal nella gara verità per la Champions con un occhio nostalgico verso Andrea Petagna e Alberto Paloschi, ex prodigi rossoneri

di Renato Panno, @PannoRenato

ULTIME MILAN – Contro la Spal il Milan si troverà davanti un bivio, e la scelta non sarebbe così difficile se il treno Champions dipendesse solo dai rossoneri. La squadra di Gennaro Gattuso sarà costretta a vincere sperando in un passo falso di Inter o Atalanta, altrimenti tutto risulterà vano. La partita di Ferrara potrebbe cambiare le ambizioni di una squadra che ormai da troppi anni pecca di una immaturità che non gli permette quel salto di qualità che i tifosi meriterebbero.

La Spal è salva e non ha ormai nessun obiettivo da raggiungere se non quello di finire la stagione al meglio davanti ai propri tifosi. Non una motivazione trascendentale di certo, ma potrebbe bastare per mettere in difficoltà un Milan che non fa della solidità la sua arma migliore. Passando ai singoli giocatori non si può non notare, nell’attacco spallino, la presenza di due ‘esuberi’ rossoneri che non hanno mai gradito di essere definiti tali: i nomi degli ex Milan portano il nome di Andrea Petagna e Alberto Paloschi.

Il primo sarà sicuramente il pericolo numero 1 per Romagnoli e compagni. A Ferrara, guidato da Semplici, Andrea Petagna è riuscito ad esplodere definitivamente sfatando il luogo comune dell’attaccante utile per la squadra ma non capace di assicurare numeri da bomber. Quest’anno ha, infatti, segnato ben 16 gol in 35 presenze in Serie A. La storia di Petagna al Milan era iniziata decisamente bene perché l’attaccante aveva fatto tutta la trafila delle giovanili prima di esordire in Champions League con Massimiliano Allegri. Però è mancato un qualcosa, la doccia fredda per il classe ’95 arriva quando il Milan decide di acquistare Alessandro Matri nell’estate del 2013 come ammesso da lui stesso (clicca qui per leggere le sue parole).

La storia di Alberto Paloschi è quella del predestinato: tutti i tifosi rossoneri ricordano il gol dopo soli 18 secondi dall’esordio in Serie A in quel Milan-Siena del 10 febbraio 2008. Acquistato nel 2002 sembrava potesse diventare l’erede designato di Filippo Inzaghi ma così non fu: nel 2014 il suo cartellino venne acquistato totalmente dal Chievo e il sogno rossonero gli fu portato via.

L’ex numero 43 milanista non farà parte del match di questa sera perché non convocato da Semplici, mentre Petagna ha già dimostrato di poter far male al Milan, bucando Gianluigi Donnarumma nella partita d’andata vinta poi per 2-1 dai rossoneri. I rimpianti sono tanti da tutti i punti di vista, perché gli estremi per una storia d’amore avvincente e vincente c’erano tutti. Il destino però ha voluto cambiare le carte in tavola per entrambi e le strade si sono divise, ma la consapevolezza che questi due ragazzi sarebbero potuti diventare una risorsa importante per il Milan c’è e ci sarà sempre. Intanto rimbalza una clamorosa indiscrezione sulle dimissioni di Leonardo che sarebbero già state presentate. Per saperne di più: continua a leggere >>>

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