Il testamento di Gattuso: ripartire dal Milan

Il testamento di Gattuso: ripartire dal Milan

Gennaro Gattuso in questo finale di stagione ha ribadito più volte che la priorità va data al Milan ed è questa la base dalla quale si dovrà ripartire

di Peppe Gallozzi

ULTIME MILAN – Sportivamente parlando la Champions League non è arrivata e l’amaro in bocca ha caratterizzato il finale di stagione del Milan. C’è, tuttavia, un aspetto che va assimilato prima di ripartire.

L’addio di Gennaro Gattuso ha rappresentato la pietra miliare per gli anni che verranno. La sua scelta di rinunciare a parte del contratto, di valorizzare il lavoro del suo staff, di ribadire che il Milan non sarà mai ridotto ad un mera questione economica o professionale deve essere la base su cui poggiare. Milanismo prima di tutto, milanismo per ripartire, milanismo da privilegiare. In ogni ambito e ad ogni latitudine che si parli di società, giocatori e staff tecnico.

La stagione 2018-2019 ha decretato tante verità. Senza una gestione di livello risulta difficile una programmazione di spessore. Spesso è stato Gattuso stesso a metterci la faccia quando invece le responsabilità se le sarebbero dovute prendere (e spartire) altri.

Dalla gestione del caso Gonzalo Higuain, capopopolo per tre mesi poi divenuto centravanti incompreso nel finale della sua parentesi in rossonero. Al litigio Biglia-Kessiè a favor di telecamere, sintomo di un nervosismo assolutamente non comprensibile in un dato momento della stagione. All’utilizzo sfrenato dei social in alcuni casi, al gesto del tandem Kessiè-Bakayoko dopo Milan-Lazio con la nota maglia di Acerbi fino all’episodio Gattuso-Bakayoko di Milan-Bologna.

Il Milan che verrà dovrà accantonare tutto questo e partire dal proprio essere interiore. I colori rossoneri prima di tutto, prima delle diatribe, prima dei social, prima dei mal di pancia. Chi accetta la sfida milanista deve assumersi le proprie responsabilità di fronte ad una storia gloriosa che nasce dal lontano 1899 e non lascia spazio a distrazioni come quelle menzionate sopra.

Il Milan che verrà deve ripartire da sé stesso. “Priorità all’Ac Milan”, tuonava ringhio in conferenza stampa. “Priorità all’Ac Milan” è il suo testamento. Un lascito che non deve essere disperso, perché rappresenta il pilastro principale sul quale poggiarsi. In un Milan in rinnovamento la certezza è rappresentata da capitan Alessio Romagnoli: continua a leggere >>>

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