Panchina Milan, idea Sarri: the new Sacchi? Schemi, gioco e fisse

Panchina Milan, idea Sarri: the new Sacchi? Schemi, gioco e fisse

Chi sarà l’allenatore del Milan nella prossima stagione? Il post Gattuso potrebbe essere Maurizio Sarri, ex Napoli ed Empoli, ora al Chelsea. Su di lui ci sono Roma e Milan. Ecco chi è e cosa dicono di lui

di Redazione

Io e Guardiola siamo figli di Sacchi. Tutto è cominciato con lui

Parola di Maurizio Sarri, quanto di più vicino ci possa essere ad Arrigo Sacchi. Il concetto, reiterato da molti addetti ai lavori, è diventato quasi un’etichetta (a volte anche scomoda) per l’ex allenatore di Napoli ed Empoli, ora al Chelsea. I due, distanti ancora per risultati e innovazione, si assomigliano nella cura maniacale dei dettagli, la difesa a zona, il gioco fluido e corale, gli schemi ripetuti ossessivamente, fino allo sfinimento, la ricerca della perfezione e degli automatismi. Queste sono tutte caratteristiche comuni ai due, caratteristiche che lo stesso Sacchi – suo grande estimatore – ha riconosciuto a Sarri. Una sorta di investitura, che lo ha reso – fin dalla gestione Berlusconi -un candidato perfetto alla panchina del Milan. In bilico a Londra, nonostante il ritorno dei Blues in Champions League, una finale di Coppa di Lega e una (ancora da giocare) di Europa League, Sarri è tornato tra i papabili sostituti di Gennaro Gattuso per la prossima stagione. Ecco allora un profilo del tecnico, con curiosità dichiarazioni, ‘fisse’ e giudizi…

VIDEO NEWS – CHELSEA – SARRI, E’ DIVORZIO

LA SCHEDA

Nome: Maurizio Sarri

Luogo e data di nascita: Napoli, 10 gennaio 1959

Altezza: 189 cm

Peso: 86 kg

 

BIOGRAFIA

Figlio di operai (il padre lavorava all’Italsider di Bagnoli, quartiere di Napoli), è cresciuto a Castro, provincia di Bergamo, e successivamente a Faella, frazione del comune di Castelfranco Piandiscò, in provincia di Arezzo). Da giovane è calciatore dilettante ma il suo lavoro principale è alla Banca Toscana. Tuttavia nel 1999, quando allena il Tegoleto, lascia l’impiego in baca per fare solo l’allenatore. Si è diplomato al Centro Tecnico di Coverciano nel 2006 con la tesi “La preparazione settimanale della partita”. Schietto, sincero e diretto, al limite del fumantino, spesso le sue uscite in conferenza stampa e le sue sfuriate in tv hanno fatto discutere

 

COME GIOCANO LE SUE SQUADRE

E’ un ferreo sostenitore del 4-3-1-2 e del 4-3-3. All’Empoli giocava con il trequartista e le due punte, a Napoli è stato costretto a cambiare per via delle differenti caratteristiche dei giocatori in rosa. Dopo aver provato Insigne trequartiste, ha optato per un modulo con le ali. Il suo gioco ha esaltato prima Higuain, come centravanti classico, poi Mertens, inventato falso nueve, consentendo a entrambi di segnare caterve di gol (il Pipita arrivò nella stagione 2015/16 a 36 gol in 35 partite di Serie A, mentre il belga toccò quota 46 gol in due stagioni). Al Chelsea ha continuato a giocare con il 4-3-3, anche se con una spettacolarità inferiore rispetto al passato (i tifosi gli hanno spesso rinfacciato di non aver mai espresso suo tipico stile di gioco, il famoso Sarriball). Sarri a questo proposito, ha però spiegato di aver avuto poco tempo per lavorarci, sia in pre-season che in stagione, soprattutto sulla difesa. Un altro must di Sarri è la difesa a 4, con marcature a zone. Il suo motto è diventato il manifesto della sua filosofia:

Guardate la palla, non l’avversario

 

CARRIERA

Gli inizi

Inizia ad allenare a Stia (1990-1991) e prosegue a Faella (1991-1993), entrambe in Seconda Categoria. Compie quindi un doppio salto andando in Promozione, ottenendo i primi risultati positivi con Cavriglia (1993-1996) e Antella (1996-1998), entrambe portate in Eccellenza. Nella stessa categoria allena Valdema (1998-1999) e Tegoleto (1999-2000). Nel 2000 approda al Sansovino, che in tre stagioni guida dall’Eccellenza alla Serie C2, vincendo playoff e Coppa Italia Serie D nella stagione 2002-2003. In seguito a quest’ultimo successo riceve la deroga per allenare in Serie C2 e il presidente della Sangiovannese, Arduino Casprini, lo prende alla guida della squadra valdarnese, che guida immediatamente alla promozione in C1 nel 2003-2004, nella stagione successiva è ottavo. Il 18 giugno 2005 si dimette.

Pescara e Arezzo

Il 9 luglio 2005 firma col Pescara e debutta in Serie B portando la squadra all’undicesimo posto, con conseguente salvezza con tre giornate di anticipo. Il 30 giugno 2006 si dimette e il 31 ottobre passa all’Arezzo dopo l’esonero di Antonio Conte. In Coppa Italia raggiunge i quarti di finale, battuto dal Milan ma eliminando in precedenza il Livorno, allora in Serie A. Il 13 marzo 2007 tuttavia viene esonerato.

Avellino, Verona e Perugia

Il 18 luglio 2007 inizia una brevissima esperienza con l’Avellino, dimettendosi il 23 agosto dopo la gara di Coppa Italia persa con l’Ascoli 0-2, senza nemmeno cominciare il campionato di Serie B, poiché pensa di non poter lavorare in quella che descrive come una situazione priva di programmazione e organizzazione. Il 31 dicembre sostituisce Davide Pellegrini sulla panchina dell’Hellas Verona in Lega Pro Prima Divisione ma il 28 febbraio 2008 è esonerato dopo aver ottenuto un solo punto in 6 giornate con 5 sconfitte consecutive. Il 23 settembre subentra a Giovanni Pagliari alla guida del Perugia in Prima Divisione ma viene esonerato il 15 febbraio 2009 dopo la sconfitta di Gallipoli.

Grosseto, Alessandria e Sorrento

Il 24 marzo 2010 sostituisce Elio Gustinetti al Grosseto, nelle ultime 11 giornate del campionato di Serie B 2009-2010. Il 6 luglio passa all’Alessandria in Lega Pro Prima Divisione, venendo eliminato a fine stagione dalla Salernitana nei playoff. Il 24 giugno 2011 si dimette e il 7 luglio firma col Sorrento, che milita nella stessa categoria, ma il 14 dicembre è esonerato con la squadra sesta in classifica pur partita con penalizzazione di 2 punti.

Empoli

Il 25 giugno 2012 viene ingaggiato dall’Empoli. All’inizio del campionato di Serie B i risultati sono negativi e dopo 9 giornate si trova in ultima posizione con solo 4 punti totalizzati, ma poi la squadra comincia la rimonta chiudendo al quarto posto e nei playoff elimina il Novara ma in finale perde dal Livorno. Nel 2013-2014 finisce al secondo posto venendo promosso direttamente in Serie A. Nella stagione successiva debutta nella massima serie il 31 agosto 2014 perdendo fuori casa 2-0 contro l’Udinese, vincendo la sua prima partita il successivo 5 ottobre per 3-0 contro il Palermo e conclude al quindicesimo posto raggiungendo la salvezza con 4 giornate d’anticipo. Il 4 giugno 2015 si dimette nonostante avesse altri due anni di contratto coi toscani.

Napoli

L’11 giugno seguente firma col Napoli un contratto annuale con opzione annuale da esercitare entro il 31 maggio da parte della società per altri 4 anni e ingaggio da 900.000 euro più dei bonus, tra cui il raggiungimento della Champions League, per un totale di circa 1,4 milioni di euro. Debutta con gli azzurri in campionato il 23 agosto 2015 al Mapei Stadium di Reggio Emilia perdendo 2-1 col Sassuolo. Il 17 settembre esordisce nelle coppe europee battendo 5-0 il Bruges in Europa League. Tre giorni dopo, il 20 settembre, vince la sua prima partita in campionato, battendo al San Paolo la Lazio 5-0. Il 30 novembre con la vittoria per 2-1 sull’Inter riporta il Napoli al primo posto solitario in Serie A e laureandosi poi campione d’inverno. Chiude la stagione al secondo posto e quella successiva al terzo, partecipando anche alla Champions League. Nel 2017-2018 è ancora secondo con ben 28 vittorie in Serie A, record per i partenopei, ma il 23 maggio 2018 il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis annuncia l’interruzione del rapporto con il tecnico toscano.

Chelsea

Il 14 luglio 2018 firma un contratto triennale col Chelsea. Viene battuto dal Manchester City per 2-0 nel Community Shield, prima partita ufficiale sulla panchina dei Blues, che verranno ancora battuti dai Citizens a febbraio, ma ai rigori, nella finale di Coppa di Lega inglese. In Premier League arriva terzo.

 

CURIOSITA’

Nella sua ultima stagione al Sansovino è soprannominato “Mister 33” dal giornalista Fabrizio Ferrari che voleva dare un’idea della grande varietà di schemi di Sarri e di quanto lavoro dedicasse alla cura dei particolari.

 

IPSE DIXIT

“Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l’ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro”.

“L’esperienza in banca è un valore aggiunto: ho appreso il valore dell’organizzazione e della capacità decisionale”.

“Prima ero più rigido. Ero più portato a pensare che la tattica fosse un valore assoluto. Ora so che il bambino che c’è in ogni giocatore non va mai spento. Non va mai represso l’aspetto ludico, quello per il quale il calcio si chiama, appunto, gioco del calcio. Quando un giocatore si diverte rende il doppio, ed è uno spettacolo meraviglioso”.

“Questa frenesia, per la quale un allenatore è un cretino se perde due partite o un genio se ne vince due e un attaccante una schiappa se sbaglia un rigore e un genio se fa un gol qualsiasi, rende molto difficile far vivere progetti e quindi far evolvere il calcio”.

“L’allenatore è come il pesce, dopo un po’ puzza..”

“La mia filosofia di gioco non è riproducibile se ci sono solo stranieri, nel momento in cui ci saranno 20 italiani su 25 in rosa si ritroverebbero alcuni degli ideali persi nel calcio moderno”

“Nelle categorie inferiori conosco tanti che potrebbero stare al posto mio, se godessero di attenzione mediatica”

 

DICONO DI LUI

Kalidou Koulibaly, suo ex giocatore al Napoli: “Vede cose che altri non vedono. Ti fa capire quanto nel calcio nulla può e deve essere imprevedibile. E’ uno studioso. Qualsiasi domanda tu gli faccia, lui ha sempre una risposta. Ed è sempre giusta. Ti aiuta a pensare come squadra e non come singolo. Quando è arrivato mi ha detto: se fai come ti dico, diventerai un giocatore importante. E io ci sto provando, ma so che posso ancora migliorare. Con Sarri il calcio è matematica, insomma”

Daniele Rugani, suo ex giocatore all’Empoli: “Sarri è stato fondamentale nella mia crescita. Un allenatore molto bravo tatticamente, mi ha dato basi importanti che mi rimarranno per sempre. È carismatico, sa caricarti e mandarti in campo con la giusta determinazione, ma quando c’è da aiutare e tranquillizzare un ragazzo è in grado di farlo”

Alberto Bigon, suo direttore sportivo a Napoli: “Sarri si sta dimostrando molto più bravo, perché Sacchi aveva tanti fuoriclasse, come i tre olandesi, Baresi, Maldini e Donadoni, mentre lui ha ottimi giocatori, non campionissimi.

Arrigo Sacchi: “Qualche anno fa, Maurizio allenava ad Empoli. Ho detto a Berlusconi, parola mia: prendilo al Milan, perché è venuto a Milano, a San Siro, con il suo Empoli e ha dominato. Con l’Empoli, mi sono spiegato?”

Arrigo Sacchi:“Durante Cagliari-Napoli mi scrive meravigliato Guardiola e mi dice: “Ma questi quanto giocano bene? Nessuno fa così in Europa. Sarri è avanti rispetto al calcio italiano”

Arrigo Sacchi:“Ero affascinato dal calcio espresso dall’Empoli, così mandai Evani e Luigi di Biagio a seguire le sue sessioni di allenamento. Un giorno lo incontrai e non smisi di seguirlo in Serie A. Gli allenatori come lui fanno risparmiare. Inoltre ti fanno guadagnare soldi perché credono più nelle loro idee, meno nei giocatori”

VIDEO – GUARDIOLA: “SARRI E’ BRAVO…”

 

STATISTICHE

1996-1997 Antella

Promozione: 30 partite, 18 vinte 8 pareggiate 4 perse

1997-1998 Antella

Eccellenza: 30 partite, 8 vinte 10 pareggiate 12 perse

1998-1999 Valdema

Eccellenza: 17 partite, 5 vinte 6 pareggiate 6 perse

1999-2000 Tegoleto

Eccellenza: 26 partite, 8 vinte 9 pareggiate 9 perse

2000-2001 Sansovino

Eccellenza: 30 partite, 18 vinte 4 pareggiate 8 perse

2001-2002 Sansovino

Serie D: 34 partite, 13 vinte 11 pareggiate 10 perse

Coppa Italia Serie D: 6 partite, 4 vinte 1 pareggiata 1 persa

2002-2003 Sansovino

Serie D: 36 partite, 19 vinte 13 pareggiate 4 perse (compresi playoff)

Coppa Italia Serie D: 14 partite, 8 vinte 4 pareggiate 2 perse

2003-2004 Sangiovannese

Serie C2: 34 partite, 16 vinte 14 pareggiate 4 perse

Coppa Italia Serie C: 8 partite, 4 vinte 2 pareggiate 2 perse

2004-2005 Sangiovannese

Serie C1: 36 partite, 13 vinte 11 pareggiate 12 perse

Coppa Italia Serie C: 4 partite, 1 vinta 2 pareggiate 1 persa

2005-2006 Pescara

Serie B: 42 partite, 14 vinte 12 pareggiate 16 perse

Coppa Italia: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

2006-2007 Arezzo

Serie B: 18 partite, 4 vinte 7 pareggiate 7 perse

Coppa Italia: 4 partite, 2 vinte 1 pareggiata 1 persa

Luglio-agosto 2007 Avellino

Coppa Italia: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

Gennaio-febbraio 2008 Verona

Serie C1: 6 partite, 0 vinte 1 pareggiata 5 perse

2008-2009 Perugia

Lega Pro Prima Divisione: 18 partite, 5 vinte 8 pareggiate 5 perse

Coppa Italia Lega Pro: 4 partite, 1 vinta 3 pareggiate 0 perse

Marzo-maggio 2010 Grosseto

Serie B: 11 partite, 2 vinte 7 pareggiate 2 perse

2010-2011 Alessandria

Lega Pro Prima Divisione: 36 partite, 15 vinte 13 pareggiate 8 perse (compresi playoff)

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

Coppa Italia Lega Pro: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

Agosto-dicembre 2011 Sorrento

Lega Pro Prima Divisione: 16 partite, 7 vinte 6 pareggiate 3 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

Coppa Italia Lega Pro: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

2012-2013 Empoli

Serie B: 46 partite, 21 vinte 15 pareggiate 10 perse (compresi playoff)

Coppa Italia: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

2013-2014 Empoli

Serie B: 42 partite, 20 vinte 12 pareggiate 10 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2014-2015 Empoli

Serie A: 38 partite, 8 vinte 18 pareggiate 12 perse

Coppa Italia: 3 partite, 2 vinte 1 pareggiata 0 perse

2015-2016 Napoli

Serie A: 38 partite, 25 vinte 7 pareggiate 6 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

Europa League: 8 partite, 6 vinte 1 pareggiata 1 persa

2016-2017 Napoli

Serie A: 38 partite, 26 vinte 8 pareggiate 4 perse

Coppa Italia: 4 partite, 3 vinte 0 pareggiate 1 persa

Champions League: 8 partite, 3 vinte 2 pareggiate 3 perse

2017-2018 Napoli

Serie A: 38 partite, 28 vinte 7 pareggiate 3 perse

Coppa Italia: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

Champions League: 8 partite, 4 vinte 0 pareggiate 4 perse

Europa League: 2 partite, 1 vinta 0 pareggiate 1 persa

2018-2019 Chelsea

Premier League: 38 partite, 21 vinte 9 pareggiate 8 perse

FA Cup: 3 partite, 2 vinte 0 pareggiate 1 persa

Coppa di Lega inglese: 6 partite, 4 vinte 1 pareggiata 1 persa

Community Shield: 1 partita, 0 vinte 0 pareggiate 1 persa

Europa League: 14 partite, 11 vinte 3 pareggiate 0 perse

 

(di Massimiliano Valle e Matteo Ronchetti)

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