Calciomercato Roma – L’addio di De Rossi: “Non sono felice”

Calciomercato Roma – L’addio di De Rossi: “Non sono felice”

E’ stato ufficializzato l’addio di Daniele De Rossi con la Roma dopo ben 615 partite: ecco le parole del centrocampista in conferenza stampa

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

CALCIOMERCATO ROMA – Fulmine a ciel sereno per i tifosi giallorossi. Daniele De Rossi, dopo diciotto anni, lascia definitivamente la Roma. Ecco le sue parole in conferenza stampa: “Mi è stato detto ieri che avrei lasciato la Roma, ma non sono scemo. Lo avevo capito. Se nessuno ti chiama per un anno, la direzione è quella. Ho sempre parlato poco, perché non mi piace e non c’era niente da dire, inoltre non volevo distrarre la squadra. Ringrazio Fienga per l’offerta, anche Ricky Massara. So che c’è affetto e stima reciproca, forse si poteva andare avanti per uno o due anni, ma è una decisione globale. Io non posso fare diversamente da questo. Futuro? Ho sentito qualcosa, non ho chiesto niente a nessuno, non volevo distrarre me stesso dalla corsa Champions. Dopo controllerò tra i 500 messaggi se ci sono offerte. Ho voglia di giocare, sarebbe un torto che mi farei se smettessi”.

Sulla società: “L’ho detto sempre a Francesco, non sono d’accordo. Ci sta una società che decide chi deve giocare e come. Avrei potuto essere importante per loro, ma decide la società. Qualcuno un punto lo deve mettere. Il mio rammarico non è quello, mi è dispiaciuto che ci siamo parlati poco. Spero che la società migliori in questo perché ci tengo, ma decide la società”.

Sull’addio: “Ho cercato di prepararmi mentalmente, senza immaginare. Questa è casa mia, sono entrato in quel cancello a 11 anni la prima volta. Io voglio giocare e loro non vogliono, non sono felice ma non ho rancore. Un giorno parlerò anche con il presidente e con Franco Baldini. Devo accettarlo altrimenti mi faccio male da solo. Da dirigente avrei rinnovato il contratto a uno come me. Ho giocato abbastanza bene, cerco di risolvere i problemi. Ma lo accetto”.

Sul futuro: “Penso che mi piacerebbe fare l’allenatore. Fare il dirigente non mi attira, ma a Roma poteva avere un senso diverso. La sensazione è che per ora si possa incidere poco. Faccio fare il lavoro sporco a Totti, spero prenda potere. Poi magari un giorno lo raggiungerò. Vero che mi accoglieranno a braccia aperte, ma vorrei imparare prima”. Intanto Silvio Berlusconi torna a criticare Gattuso, continua a leggere >>>

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