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Con Pioli vola il titolo Milan: ha rivalutato la rosa rossonera

Daniele Triolo

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS - Stefano Pioli, tecnico rossonero, è stato in grado di risollevare le sorti del Diavolo e di rivalutarne molto bene l'organico

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS - 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina, parlando del Milan, ha ricordato come, finalmente, in casa rossonera si sorrida un po' tutti quanti. Il Diavolo vive un gran bel momento, caratterizzato dal bel gioco, da tanti gol e da vittorie convincenti e se il Milan è finalmente sbocciato lo si deve, naturalmente, al lavoro ed all'impegno di tutti.

Alla proprietà, il fondo Elliott Management Corporation, ed all'amministratore delegato Ivan Gazidis; al lavoro di chi non c'è più (Zvonimir Boban) e di chi, forse, non ci sarà più tra poco (Paolo Maldini), passando per chi farà ponte tra una gestione e l'altra del Milan (Hendrick Almstadt e Geoffrey Moncada), fino ad arrivare al principale artefice dei successi, il tecnico Stefano Pioli.

Con Pioli, infatti, i titoli del Milan volano come non era mai accaduto sin da quando la famiglia Singer, nel luglio 2018, ha preso in mano le redini del club di Via Aldo Rossi. Da ottobre ad oggi Pioli ha saputo valorizzare il parco acquisti estivo ed invernale, rilanciato chi sembrava ai margini e creato un giusto mix tra giovani ed esperti. Non è un caso, quindi, che a Londra, negli uffici del fondo Elliott, abbiano seriamente cominciato a riconsiderare la sua posizione.

Da quando il pallone ha ripreso a rotolare in Serie A, Pioli ha saputo far schizzare all'insù le azioni di tanti componenti della rosa del Milan. Prendiamo, per esempio, Alexis Saelemaekers, classe 1999, costato 7 milioni di euro tra prestito oneroso iniziale e diritto di riscatto esercitato pochi giorni fa. Aveva iniziato in sordina: poi, però, ha sfruttato la pausa per imparare l'italiano, migliorare il rapporto con Pioli che gli ha trovato, sul campo, la posizione adatta quando Samu Castillejo è finito k.o..

Il belga lo ha ripagato con prestazioni convincenti, tanta corsa, molti cross ed il primo gol italiano, a 'San Siro', contro il Bologna. Oggi, Saelemaekers, vale almeno 12 milioni di euro. E che dire di Franck Kessié e Hakan Çalhanoglu. Entrambi, infatti, vivono il loro miglior momento da quando vestono la maglia del Milan. Arrivati, tutti e due, nella famosa estate del 2017, quella delle 'cose formali' di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, si sono trasformati da calciatori incompiuti e sempre pronti a finire sulla lista dei possibili ceduti a elementi imprescindibili per il Diavolo.

Pioli ha trovato loro la collocazione ideale: l'ivoriano Kessié arretrato davanti la difesa, sul centrosinistra, ma con possibilità di inserimento sotto porta in fase offensiva (già tre gol consecutivi contro Juventus, Napoli e Parma ed un palo contro il Bologna) ed il turco Çalhanoglu da trequartista puro dietro l'attaccante di riferimento (è giunto a 9 gol stagionali, non aveva mai fatto così bene con il Milan). Le loro quotazioni di mercato si sono impennate: Kessié, legato al Milan da un contratto fino al 30 giugno 2022, è salito da 25 a 35 milioni di euro; Çalhanoglu da 15 a 25, che non sono 30 soltanto perché il suo contratto scadrà tra un anno.

Anche Castillejo, che a Pioli deve moltissimo, ha fatto un bel salto: dai 18 milioni di euro inizialmente pagati al Villarreal nell'estate 2018, adesso vale almeno 25 milioni di euro. Infine, il lavoro di Pioli alla guida del Milan ha contribuito a far alzare la valutazione di Theo Hernández, Ismaël Bennacer ed Ante Rebić. Il terzino sinistro francese, che piace al PSG, ed il regista franco-algerino, che ha invece sedotto Pep Guardiola ed il Manchester City, pagati rispettivamente 20 e 16 milioni di euro un anno fa, oggi valgono almeno 50 milioni di euro a testa (Bennacer ha una clausola di rescissione di tale valore che si attiverà a partire dal 2021).

Il Milan li considera incedibili e ripartirà da loro. Il valore del cartellino di Rebić, giunto in prestito biennale dall'Eintracht Francoforte, si gonfia ad ogni rete stagionale del croato (sono già 12). Attenzione, poi, a Rafael Leão. Pioli ha detto che quello vero si vedrà soltanto nella prossima stagione: intanto, però, con 3 reti ed un assist a referto nel Milan post lockdown, in netto miglioramento rispetto la prima parte dell'annata, il rendimento di Leão già adesso fa ben sperare e quei 24 milioni di euro spesi in estate già non sembrano più così tanti. LEGGI QUI L'INTERVISTA DI GIGIO DONNARUMMA A 'SKY SPORT' >>>

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