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Calciomercato, il Milan al lavoro sui rinnovi: ecco chi vuole blindare (e chi dovrebbe)

Daniele Triolo
Da Strahinja Pavlović a Christian Pulisic, la dirigenza accelera per blindare i pilastri del futuro prima del mercato di gennaio. Ecco qual è la situazione

Il Milan è già proiettato verso il futuro e accelera i tempi per blindare i propri gioielli prima della riapertura ufficiale del calciomercato, fissata per il 2 gennaio 2027. La strategia della dirigenza rossonera, avallata dal proprietario Gerry Cardinale, managing partner del fondo RedBird, punta a consolidare lo zoccolo duro della rosa guidata da Rúben Amorim, garantendo continuità tecnica e societaria. Tra scadenze imminenti, opzioni di prolungamento e meritati adeguamenti economici, i vertici di via Aldo Rossi hanno stabilito una chiara gerarchia d'intervento, che delinea fin da ora la fisionomia del Milan dei prossimi anni.

Il piano per blindare i pilastri: Pavlović e Pulisic fino al 2031

In cima alla lista dei rinnovi prioritari c'è Strahinja Pavlović. Il difensore serbo, attualmente legato al club fino al 30 giugno 2028, è diventato un punto cardine della retroguardia. Il piano del Milan prevede un prolungamento di tre anni, spostando la scadenza al 30 giugno 2031. Per l'ex RB Salisburgo è pronto un sostanzioso riconoscimento economico: lo stipendio attuale di 1,7 milioni di euro netti a stagione verrà infatti raddoppiato, toccando una cifra compresa tra i 3 e i 3,5 milioni di euro all'anno.

Discorso analogo per Christian Pulisic, il cui attuale accordo scade il 30 giugno 2027. Sebbene il Milan vanti un'opzione di rinnovo unilaterale a proprio favore fino al 2028 con la conferma dell'attuale ingaggio da 4 milioni, la volontà comune è quella di ridisegnare da zero l'intesa. La proposta sul tavolo prevede un contratto a lungo termine, sempre fino al 30 giugno 2031, con un ritocco dell'ingaggio a 5 milioni di euro netti a stagione più bonus, certificando lo status di top player assoluto dell'attaccante statunitense.

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Rabiot e il tetto ingaggi, il caso Cisse e i nodi in uscita

Un capitolo cruciale riguarda Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha un contratto in scadenza nel 2028 e la dirigenza intende estendere il rapporto due anni (scadenza 2030), magari con opzione per un'ulteriore stagione. L'accordo economico prevede una crescita degli emolumenti dagli attuali 5 milioni (bonus inclusi) a 7 milioni di euro all'anno (sempre inclusi i bonus). Una mossa che porterebbe Rabiot al vertice del monte ingaggi rossonero, al pari di leader dello spogliatoio come Mike Maignan e Gonçalo Ramos.

Fin qui, i giocatori ai quali il Milan vuole rinnovare il contratto. Ma ce n'è uno a cui, secondo noi, dovrebbe farlo e anche piuttosto rapidamente. Stiamo parlando di Alphadjo Cisse. Il giovane talento ha un accordo lungo, valido fino al 30 giugno 2030, ma l'eccellente rendimento mostrato sul terreno di gioco rischia di attirare le sirene delle big europee. Con uno stipendio attuale di appena 500mila euro netti all'anno, il Milan sa di dover adeguare subito le cifre per scongiurare pericolosi inserimenti esterni.

Al contrario, appaiono ormai segnati i destini di Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek. Per i due calciatori inglesi i margini di rinnovo sono ridotti al minimo, se non del tutto inesistenti. Il primo è stato reintegrato in rosa, ma con Amorim non gioca mai. Il secondo, dopo un buon pre-campionato che aveva convinto il tecnico a tenerlo in organico, si è sciolto come neve al sole con l'arrivo dei primi impegni ufficiali.

Con il contratto in scadenza il 30 giugno 2027, per entrambi le strade percorribili sono soltanto due: una cessione monetizzabile nella finestra di mercato di gennaio 2027 oppure l'addio a parametro zero il prossimo 1° luglio.

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