Milan Club ‘Andrea Pazzagli’ – Alla scoperta dei Milan Club d’Italia

Pianeta Milan vi porta alla scoperta dei più grandi e importanti Milan Club italiani. Oggi si vola a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro…

Con la chiusura del campionato, volge al termine anche la rubrica di Pianeta Milan volta a farvi conoscere i Milan Club più grandi e importanti d’Italia. Oggi, dunque, vi presentiamo la trentacinquesima e ultima puntata, portandovi alla scoperta del Milan Club ‘Andrea Pazzagli’ di Lamezia Terme (QUI il loro commento sulla partita Milan-Roma), situato nella regione Calabria. A presentarsi, in realtà, ci hanno pensato direttamente i membri del Club, che hanno risposto ad alcune nostre domande. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Ciao! Descriveteci e parlateci un pò del vostro Club. Quando e come è nato?

Il Milan Club ‘Andrea Pazzagli’ di Lamezia Terme è nato da un’idea di una cinquantina di amici da sempre appassionati di Milan. È stato costituito nell’agosto 2011, qualche settimana dopo la prematura scomparsa di Andrea Pazzagli, storico portiere del Milan, e per questo motivo si è pensato di intitolarlo a lui. Il nostro Club è stato guidato fin qui da due presidenti: il fondatore, Carlo Isabella, il quale da 2 anni ha lasciato ‘spazio ai giovani’ (per utilizzare una frase attuale) in favore dell’attuale presidente Antonio Gatto.

Quanti iscritti contate e quante volte vi radunate tutti insieme? Riuscite spesso ad andare a San Siro?

Attualmente siamo oltre 100 tesserati. Con coloro i quali riescono ad essere presenti, al netto di impegni lavorativi e vari, ci raduniamo almeno una volta al mese. Ci vediamo non solo in concomitanza delle partite, ma anche semplicemente per cenare e passare magari qualche momento extracalcistico insieme. Finora abbiamo preso parte a diverse partite allo stadio di San Siro, per ultimo il derby contro l’Inter del 31 gennaio scorso in cui abbiamo vinto per 3 a 0.

C’è qualche personaggio famoso o bizzarro all’interno del vostro Club?

Abbiamo tesserati di ogni estrazione sociale, a prova del fatto che per noi il Club non è un semplice ‘covo’ di tifosi ma assolve anche una funzione sociale. Dunque possiamo trovare impiegati, semplici operai, liberi professionisti, diversi politici nazionali e locali ed anche uno storico rossonero come Attilio Maldera, al quale abbiamo conferito la tessera onoraria.

La stagione è giunta ormai al termine: fateci un vostro breve resoconto. 

Abbiamo assistito all’ennesima mediocre e fallimentare stagione. A poco sono serviti i 20 gol stagionali di Bacca, data la scarsa qualità a centrocampo, con conseguenti sofferenze in difesa. Quella retroguardia rossonera, da sempre roccaforte delle storiche vittorie milaniste, che oggi purtroppo non gode di attenzione da parte della società. La società, appunto, che in una ipotetica classifica ‘delle colpe’ sarebbe prima con l’80%, seguirebbero al secondo posto con il 15% i giocatori e sul gradino più basso del podio con il 5% i vari allenatori che si sono succeduti (colpevoli solo relativamente). Per ultimo il grande Mihajlovic, che aveva capito i limiti di questa squadra ed aveva fatto di necessità virtù: non sappiamo Berlusconi e Brocchi perché si ostinano a cercare ciò che questi giocatori non possono dare.

Cosa auspicate per il futuro? Cosa cambiereste nel Milan di oggi?

Per il futuro auspichiamo che ritorni il ‘caro vecchio Milan’. Quello ammirato e invidiato da tutti. Nessuno toglie niente a questa società, ma purtroppo non si può campare di rendita. Dunque, le opzioni sono due: o si rinnova, con nuove idee e soprattutto riprendendo in società bandiere come i vari Maldini, Braida ecc, così da spendere bene i soldi sul mercato, oppure si vende. Per quanto altro tempo dovremo vedere questo scempio e questa presa per i fondelli verso i tifosi? Questa sarà ricordata come la stagione dei record persi: dopo quello di Sebastiano Rossi (superato da Buffon), anche quello di Nordahl (superato da Higuain). Il Milan deve essere ricostruito in ogni settore (non dimenticandosi di alcuni elementi validi già presenti in rosa), oltre che letteralmente nel DNA se vuole competere per le zone alte laddove è sempre stato abituato ad essere.

 

Queste tutte le puntate precedenti:

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