MILAN, PIU’ EQUILIBRIO PER DIVENTARE GRANDI

MILAN, PIU’ EQUILIBRIO PER DIVENTARE GRANDI

Filippo Inzaghi a Milanello (fonte foto: www.fourfourtwo.com)
Filippo Inzaghi a Milanello (fonte foto: www.fourfourtwo.com)
La manna dal cielo. E’ questo forse per il Milan la sosta per gli impegni delle Nazionali. Un attimo di respiro, per riorganizzare le idee. Dal Chievo al Verona, da una partita che storicamente ha regalato sempre gioie, ad una che invece in passato ha regalato spesso dolori. In mezzo due settimane di allenamenti, di prove, di equilibri da trovare. Compito non semplice per Filippo Inzaghi.Un Milan che trova la conclusione e il gol con facilità, ma che dietro balla ancora parecchio. Anche con il Chievo, ad esempio, disimpegni errati e disattenzioni generali hanno dato diversi grattacapi ad Abbiati, concentrazione di cui spesso i difensori centrali rossoneri difettano, Rami, Zapata o Bonera indifferentemente. Note positive comunque da Alex, Abate e da De Sciglio. Ma si deve ancora lavorare.Roma non è stata fatta in un giorno, dicevano. In questo caso non Roma, ma il Milan. Ovviamente non si può pretendere tutto e subito, dopo una stagione anonima da ottavo posto. Ma guardando le altre realtà italiane, a parte Juve e Roma, non si vedono squadre nettamente superiori ai rossoneri. E quindi perchè non crederci? Vincere aiuta a sognare, quindi sogniamo. Ma a patto che si trovi un equilibrio tra il super attacco e la mediocre difesa; vincere le partite anche uno a zero senza concedere uno e due gol di vantaggio agli avversari. Perchè così sarebbe dura per tutti.Le potenzialità ci sono, ora tocca a Super Pippo lavorarci sopra. Scegliere una coppia di difensori centrali definitiva potrebbe aiutare. E dare in maniera definitiva la chiavi del gioco a Menez, lasciandolo libero di inventare per qualcuno che i gol li faccia, soprattutto quelli facili e con le piccole squadre. Che sia Torres o Pazzini poco importa. Il Milan deve diventare un giocattolo perfetto. Per tornare ad incutere timore a chiunque si affronti. Come un tempo. Come i colori meritano. Per tornare ad essere davvero una grande squadra. 

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