FILIPPO INZAGHI

Inzaghi Milan
Filippo Inzaghi (credits: Getty Images)

PROFILO

Data di nascita: 09.08.1973

Luogo di nascita: Piacenza

Ruolo: Attaccante

Altezza: m 1.81. Peso:kg 74

 

DA GIOCATORE:

Stagioni al Milan: 11 (dal 2001-2002 al 2011-12)

Soprannome: Superpippo

Squadra di provenienza: Juventus

Esordio nel Milan in gare ufficiali e in Campionato (Serie A) : 26.08.2001 (Brescia-Milan 2-2)

Ultima partita giocata con il Milan in campionato: 13.05.2012 (Milan-Novara 2-1)

Totale presenze in maglia rossonera in gare ufficiali: 300

Reti segnate con la maglia del Milan: 126

Palmares rossonero: 2 Champions League (2003, 2007), 1 Coppa Italia (2003), 2 Supercoppe Europee (2003, 2007), 2 Scudetti (2003-04, 2010-11), 2 Supercoppe Italiane (2004, 2011), 1 Mondiale per Club (2007),

Esordio in Nazionale Italiana: 08.06.1997 (Italia-Brasile 3-3)

Ultima partita giocata in Nazionale Italiana 08.09.2007 (Italia-Francia 0-0)

Totale presenze in Nazionale Italiana: 57

Reti segnate in Nazionale Italiana: 25

Palmares azzurro: Campione del Mondo (Germania 2006), Campione d’Europa Under-21 (Francia 1994)

 

DA ALLENATORE:

Stagioni al Milan: 3 (Allenatore Squadra Allievi nel 2012-13, Allenatore Squadra Primavera nel 2013-14 e Allenatore Prima Squadra nel 2014-15)

Esordio sulla panchina del Milan in gare ufficiali di Serie A: 31.08.2014 (Milan-Lazio 3-1)

Ultima partita sulla panchina del Milan: 30.05.2015 (Atalanta-Milan 1-3)

Totale panchine in gare ufficiali con il Milan: 40

Esordio in gare ufficiali sulla panchina del Venezia: 13.08.2016 (Venezia-Mantova 1-0)

 

CENNI BIOGRAFICI

Figlio di Giancarlo e Marina, Filippo è il fratello maggiore di Simone, ex attaccante della Lazio ed oggi allenatore della squadra romana. Nella vita risulta essere attualmente non sposato e senza figli.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Prima punta di razza, estremamente rapido, pur non essendo molto dotato tecnicamente, Inzaghi era noto soprattutto per la grande abilità nell’approfittare delle disattenzioni degli avversari, per il grande senso della posizione e fiuto del gol, doti che ne hanno fatto uno dei più prolifici attaccanti degli ultimi decenni. Agiva spesso sul filo del fuorigioco, e tale caratteristica ha reso Pippo un attaccante letale ed un vero incubo per le difese avversarie.

CARRIERA PRE-MILAN

Inzaghi cresce calcisticamente nelle giovanili del Piacenza, che lo preleva dodicenne dal San Nicolò, formazione del suo paese natale. Con gli emiliani debutta tra i professionisti il 28 agosto 1991, a 18 anni, nella partita di ritorno del primo turno della Coppa Italia 1991-1992 (Piacenza- Modena 1-1). Successivamente esordisce anche in Serie B nel corso della stagione 1991-1992 giocando due partite, la prima delle quali il 1º dicembre 1991 contro la Casertana nella quale subentra nei minuti finali, senza riuscire ad andare in rete.

Nella stagione seguente viene ceduto in prestito in Serie C1 al Leffe, dove segna il suo primo gol in carriera il 20 dicembre 1992 contro il Siena, totalizzando 21 presenze e 13 reti a fine stagione.

Nel 1993, a 20 anni, passa in prestito in Serie B al Verona, dove i tifosi lo ribattezzano “Superpippo”. Con i gialloblù scaligeri colleziona 36 presenze e 13 reti. Nella stagione 1994-1995 ritorna al Piacenza, dove gioca con continuità realizzando 15 gol in 37 presenze, che consentono al club emiliano di passare in Serie A. Nell’estate del 1995 è acquistato dal Parma per 5,9 miliardi di lire. L’allenatore parmense Nevio Scala dà subito fiducia al calciatore, inserendolo nel giro dei titolari, seppur non in pianta stabile. Con i gialloblù ducali esordisce in Serie A il 27 agosto 1995 in Atalanta-Parma (1-1), nella prima giornata del campionato 1995-1996.

Il 29 ottobre 1995 Pippo segna il suo primo gol in Serie A nella vittoria per 3-2 contro la sua ex squadra, il Piacenza. Pochi mesi più tardi, durante un’amichevole contro i dilettanti del Collecchio, subisce un infortunio al piede sinistro, in seguito ad un urto contro il ginocchio di un avversario; la diagnosi rileva la frattura del quinto metatarso e Inzaghi è costretto a circa tre mesi di stop.

Nell’estate 1996 passa all’Atalanta, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere nel torneo 1996-97 con 24 marcature, andando a segno contro 15 delle 17 squadre rivali, eguagliando così, il primato di Platini che nel 1983-84 marcò almeno una rete ad altrettante avversarie (in un torneo con 16 partecipanti). Il 9 marzo 1997 realizza la sua prima tripletta in A, risultando protagonista nel 4-0 contro la Sampdoria.

Nell’estate del 1997, a 24 anni, Inzaghi viene acquistato dalla Juventus per 20 miliardi di lire. In quella stagione vince la Supercoppa italiana (3-0 al Vicenza con una sua doppietta nella prima partita ufficiale in bianconero) e lo scudetto, conquistato alla penultima giornata grazie alla vittoria casalinga per 3-2 contro il Bologna, partita nella quale Inzaghi mette a segno anche una tripletta. In Champions League, invece, Pippo perde la finale disputata ad Amsterdam con la Juventus contro il Real Madrid per 0-1.

Nella stagione 1998-1999, Inzaghi non fa comunque mancare il suo apporto di gol in tutta la stagione, segnando 20 reti e risultando il miglior marcatore della propria squadra. In Champions League Inzaghi segna due reti nei primi 10 minuti della semifinale di ritorno contro il Manchester United, ma gli inglesi rimontano e vincono per 2-3. In questa annata Inzaghi realizza 6 gol nella massima competizione europea, fra cui una spettacolare rovesciata contro il Galatasaray il 16 settembre 1998 al Delle Alpi.

La stagione 1999-2000 si apre con la vittoria della Juventus nella Coppa Intertoto, anche grazie ai numerosi gol di Inzaghi, autore di 5 reti in semifinale contro il Rostov e 2 nella doppia finale contro il Rennes, mentre in campionato Inzaghi segna 15 gol sempre con la maglia bianconera.

Nella stagione seguente Inzaghi non fa mancare i suoi gol in Serie A (11 reti), e anche in Champions League (5, tra cui una tripletta all’Amburgo). In totale nel corso della stagione realizza 16 gol risultando il miglior marcatore bianconero per il terzo anno consecutivo.

 

CARRIERA NEL MILAN

Nell’estate del 2001 Inzaghi viene acquistato dal Milan alla cifra di 70 miliardi di lire. Esordisce con la maglia della squadra milanese alla prima giornata di campionato in Brescia-Milan (2-2) del 26 agosto 2001 e segna il suo primo gol con i rossoneri nella giornata successiva contro la Fiorentina (5-2). Disputa una prima stagione con alti e bassi a causa di un grave infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro occorsogli a dicembre in uno scontro con il portiere del Chievo Lupatelli. Chiude la stagione con sole 10 reti in campionato, ma molte delle quali fondamentali per la rincorsa alla qualificazione alla Champions League dell’anno successivo.

Molto meglio va nella stagione 2002-2003, quando scende in campo 30 volte in campionato mettendo la palla in rete in 17 occasioni. Determinante inoltre il suo apporto in Champions League, dove con i suoi 12 gol trascina la squadra fino alla vittoria finale. Un centro per lui anche nella finale di ritorno di Coppa Italia, vinta contro la Roma, dove segna il gol del definitivo 2-2. In totale nell'intera stagione realizza 30 reti.

Ma la sfortuna lo perseguita sul piano fisico, e così Pippo colleziona una serie di infortuni alla schiena, al ginocchio, al gomito, ma soprattutto alla caviglia, infortuni che gli precludono la titolarità nelle due annate successive, in cui si deve sottoporre a due delicate operazioni chirurgiche, dovendosi quindi accontentare di 43 partite totali con soli 8 gol.

Nella stagione 2005-2006, dopo aver recuperato dagli infortuni patiti, porta a termine un finale di stagione eccezionale, segnando con i rossoneri 12 gol in campionato e 4 in Champions League, tra cui una doppietta all’Olympique Lione nel ritorno dei quarti di finale, grazie alla quale i rossoneri passano il turno. Nella stagione 2006-2007 è decisivo con il Milan in Champions League, dove segna i gol con i quali la squadra rossonera supera il preliminare con la Stella Rossa e soprattutto i due con cui vince la finale di Atene contro il Liverpool, il primo deviando una punizione di Pirlo, il secondo scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell’incontro Inzaghi è nominato ‘man of the match’.

Grazie alla vittoria della Champions League 2006-2007 i rossoneri il 31 agosto 2007 disputano la Supercoppa europea contro il Siviglia. La partita termina 3-1 per il Milan e il momentaneo pareggio arriva proprio per opera di Inzaghi che segna con un colpo di testa su cross di Gattuso. Dopo la doppietta segnata allo Šhaktar Donetsk il 6 novembre 2007, Inzaghi raggiunge Gerd Müller a quota 62 gol nella classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA. Supera il tedesco nella successiva partita europea disputata, segnando il suo 63º gol europeo contro il Celtic il 4 dicembre 2007. Inzaghi si rivela decisivo anche nella finale del Mondiale per club, giocata contro il Boca Juniors il 16 dicembre 2007: in questa partita realizza due delle quattro reti (entrambe su assist di Kaká) grazie alle quali il Milan si impone sulla formazione argentina con il risultato di 4-2. Con queste due reti Inzaghi diventa l’unico calciatore a essere riuscito a segnare in tutte le competizioni internazionali per club.

Il 24 febbraio 2008 Inzaghi, segnando contro il Palermo la rete del 2-1 finale, realizza il 90º gol con la maglia del Milan, che diventa così la squadra con cui Inzaghi ha segnato di più, essendosi fermato a 89 reti con la Juventus. Dopo la gara di ritorno di Champions League contro l’Arsenal del 4 marzo 2008, un’ernia inguinale lo tiene fermo per un mese. Torna nuovamente in campo il 5 aprile 2008 realizzando 10 gol in 7 partite: 2 reti contro il Cagliari (3-1), un’altra doppietta a Torino contro la Juventus (3-2 per i bianconeri), un gol contro la Reggina (5-1), una tripletta al Picchi contro il Livorno (4-1), un gol nel derby contro l’Inter (2-1) e un gol contro l’Udinese (4-1). Quest’ultima è la sua centesima marcatura con la maglia del Milan.

Il 15 marzo 2009, segnando una doppietta nel 5-1 in casa del Siena, realizza il 300º gol in carriera (272 con squadre di club e 28 in Nazionale), festeggiato mostrando una maglia celebrativa rossonera recante il numero 300. Il 26 aprile 2009 realizza il 150º gol personale in Serie A, segnando la seconda rete dei rossoneri nella vittoria per 3-0 contro il Palermo a San Siro.

Nella stagione 2009-2010 Inzaghi segna la prima rete in campionato nel turno infrasettimanale contro il Napoli al San Paolo e dopo un lungo periodo passato in panchina torna al gol il 21 marzo 2010 nella gara casalinga del Milan sempre contro il Napoli, segnando la rete del pareggio di testa su assist di Ronaldinho. Il 21 maggio 2010 Inzaghi prolunga il contratto con il Milan, in scadenza nel giugno seguente, di un anno, fino al 30 giugno 2011.

Inzaghi inizia la stagione 2010-2011 segnando il gol del definitivo 4-0 a San Siro contro il Lecce nella prima giornata di campionato. Dopo essere stato superato da Raúl come miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club il 20 ottobre 2010 (doppietta all'Hapoel Tel Aviv), il 3 novembre 2010 anche Inzaghi, nella partita del 4º turno della fase a gironi di Champions League 2010-2011 contro il Real Madrid, segna una doppietta che gli consente di raggiungere nuovamente lo spagnolo a quota 70 gol nelle competizioni UEFA per club e di superare Gerd Müller (69 reti) come primatista di reti nelle coppe europee. Allo stesso tempo raggiunge e supera Marco van Basten nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi del Milan e diventa anche il più anziano giocatore a realizzare un gol in Champions League a 37 anni e 85 giorni, record poi sottrattogli da Ryan Giggs.

Per Pippo però la sfortuna è sempre dietro l’angolo e, il 10 novembre 2010, in occasione dell’incontro casalingo contro il Palermo valido per l’11ª giornata di campionato, si infortuna procurandosi la lesione del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio sinistro. Questa ennesima disavventura tuttavia non gli impedisce di vincere, il 7 maggio 2011, il suo secondo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma e, una settimana più tardi, il 14 maggio 2011, a 185 giorni di distanza dall’infortunio, ritorna in campo contro il Cagliari, sostituendo Pato all’81º minuto di gioco. Il 18 maggio 2011 rinnova il contratto con il Milan, in scadenza a fine stagione, fino al 30 giugno 2012.

Dopo 11 anni passati con la maglia rossonera, l’11 maggio 2012 Inzaghi comunica ufficialmente che la stagione 2011-2012 sarebbe stata l’ultima con la maglia del Milan, come concordato con la società. Due giorni dopo, il 13 maggio, gioca la sua 300ª e ultima partita in rossonero a San Siro contro il Novara; entrato in campo nel corso del secondo tempo, segna anche la sua ultima rete (156º gol in Serie A e unico stagionale) che vale la vittoria finale per 2-1.

Quel pomeriggio Inzaghi diventa anche il quarto giocatore per anzianità nella storia del Milan, essendo sceso in campo all’età di 38 anni, 9 mesi e 4 giorni: soltanto Billy Costacurta, Paolo Maldini ed Enrico Albertosi hanno disputato una partita ufficiale con il Milan avendo un’età maggiore della sua.

 

CARRIERA IN NAZIONALE

Inzaghi esordisce nella Nazionale italiana Under-21 il 22 dicembre 1993 nell'amichevole Italia-Israele(0-0). L’anno seguente prende parte alla fase finale dell'Europeo Under-21, vinto dagli azzurrini, giocando il ritorno dei quarti di finale contro la Cecoslovacchia e la finale contro il Portogallo. Nel biennio successivo disputa le qualificazioni per l’Europeo Under-21 1996 (7 partite e 2 gol) ed è convocato per la fase finale in Spagna, ma viene poi sostituito da Francesco Totti per un infortunio alla caviglia. In totale con la Nazionale Under-21 ha giocato 14 partite e ha realizzato 3 gol.

Il debutto con la Nazionale maggiore avviene l’8 giugno 1997, con il CT Cesare Maldini, nell’amichevole Italia-Brasile 3-3, valida per il Torneo di Francia. Partecipa quindi ai Mondiali di Francia ’98, regalando un assist a Roberto Baggio per il secondo gol azzurro nella partita contro l’Austria (2-1).

Il 18 novembre 1998 segna le prime reti con la maglia della Nazionale azzurra grazie alla doppietta realizzata nell’amichevole di Salerno contro la Spagna.

Agli Europei 2000 è titolare e segna due reti: il rigore decisivo contro la Turchia (2-1) e il gol nei quarti di finale contro la Romania (2-0). Viene poi escluso dal CT Zoff nella finale contro la Francia, che l’Italia perde al golden goal  (1-2).

Il CT Trapattoni lo convoca per i Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone, in cui l’Italia è eliminata agli ottavi di finale dalla Corea del Sud padrona di casa (2-1 al golden goal): Inzaghi colleziona 2 presenze, di cui una da titolare contro il Messico.

Convocato dal CT Marcello Lippi nella Nazionale partecipante al Mondiale 2006, Inzaghi scende in campo in una sola occasione, entrando a partita in corso, riuscendo comunque a mettersi in evidenza: il 22 giugno contro la Rep. Ceca, finalizzando un veloce contropiede, mette a segno il gol del 2-0 con cui l’Italia chiude la partita e ipoteca il passaggio agli ottavi di finale come prima classificata nel girone. Il 9 luglio 2006, a quasi 33 anni, festeggia con i suoi compagni la vittoria della Coppa del Mondo.

La sua ultima partita in Nazionale è stata quella dell'8 settembre 2007, disputata contro a Francia a Milano (0-0).

In totale con la Nazionale italiana ha disputato 57 partite segnando 25 reti, grazie alle quali è al sesto posto nella classifica dei marcatori azzurri.

 

CURIOSITA’

In tutta la sua carriera Filippo Inzaghi ha realizzato 316 gol in 694 partite ufficiali, con una media di 0,46 gol a partita. Grazie a queste reti è il quarto miglior marcatore nelle competizioni UEFA per club (70). Ha inoltre realizzato un gol in almeno una finale di tutte le competizioni disputate ed è l’unico calciatore ad aver segnato in tutte le manifestazioni internazionali per club.

Dopo essere stato raggiunto il 5 marzo 2008 in vetta alla classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA per club a quota 63 reti da Raúl, Pippo stacca lo spagnolo il 23 ottobre 2008 realizzando il terzo gol rossonero contro gli olandesi dell’Heerenveen, 64º personale in Europa e 100º dei rossoneri in Coppa UEFA. Più volte raggiunto da Raúl, Inzaghi supera nuovamente l’allora capitano madridista il 15 settembre 2009 segnando il 68º gol nelle competizioni UEFA per club con una doppietta contro l’Olympique Marsiglia, ingaggiando una personale sfida con lo spagnolo.

 

INZAGHI OGGI

A ritiro avvenuto, Inzaghi accetta l’incarico di allenatore degli Allievi Nazionali rossoneri conferitogli dalla Società, siglando un contratto valido per le stagioni 2012-13 e 2013-14. Il 10 dicembre 2012 inizia il Corso Allenatori cat. UEFA “A” PRO a Coverciano, per ottenere l’abilitazione a tecnico professionista. La stagione si conclude con il raggiungimento della fase finale del Campionato di categoria, in cui la squadra è eliminata dall’Empoli in semifinale. Il 7 giugno 2013 diviene allenatore della formazione Primavera del Milan, che condurrà a vincere il Torneo di Viareggio nel febbraio 2014.

Il 9 giugno seguente è nominato tecnico della prima squadra. Esordisce da professionista alla prima giornata del campionato 2014-15, con i rossoneri vittoriosi per 3-1 sulla Lazio. La posizione finale sarà il decimo posto, che comporta l’esclusione dalle coppe europee della squadra per il secondo anno consecutivo. A giugno viene così esonerato, nonostante il contratto fosse valido per un’altra stagione.

Il 7 giugno 2016 viene scelto come nuovo allenatore del Venezia, club neopromosso in Lega Pro, in sostituzione di Giancarlo Favarin. L’esordio sulla panchina dei lagunari avviene il 13/08/2016 in Venezia-Mantova, quando MisterPippo bagna la prima in campionato con un successo beneaugurante per 1-0.

Giovanni Labate