Jorge Mendes: i giocatori, chi è e quanto guadagna il super agente

Jorge Mendes: i giocatori, chi è e quanto guadagna il super agente

I giocatori gestiti, i trasferimenti, le commissioni record e il patrimonio dell’agente di Cristiano Ronaldo, proprietario della Gestifute. Per Forbes è il procuratore più ricco e potente al Mondo. C’è anche Gattuso tra i suoi assistiti?

di Redazione
Jorge Mendes Milan

LA SCHEDA

Nome: Jorge Paulo Agostinho Mendes

Noto come: Jorge Mendes

Luogo e data di nascita: Lisbona (Portogallo), 7 gennaio 1966

 

ALCUNI DEI GIOCATORI GESTITI:

Cristiano Ronaldo, Bernardo Silva, James Rodriguez, Ederson, Cancelo, Di Maria, Fabinho, Ruben Neves, Semedo, Diego Costa, Andrè Silva, Guedes, Otamendi, Andrè Gomes, Ruben Dias, Ghoulam, Pizzi, Pereira, Renato Sanches, Falcao, Moutinho, Rui Patricio, Garay, Wallace, Jota, Miranda, Ferreyra, El Ghazi, Coentrao, Pepe, Quaresma.

 

ALLENATORI GESTITI:

Mourinho, Paulo Fonseca, Espirito Santo, Costinha, Faria, Lage, Capucho. Il 22 aprile 2019 si è parlato anche di Gennaro Gattuso, in seguito ad una cena milanese insieme. “Siamo amici, ceniamo spesso e parliamo di calcio“, ha spiegato l’allenatore del Milan, che – ufficialmente – però pare non avere un contratto con l’agente portoghese

 

GESTIFUTE E PATRIMONIO

Nel 1996 fonda la società di procure GestiFute, che ad oggi può vantare commissioni da 100,5 milioni di dollari e contratti pari a 1 miliardo. Secondo la rivista Forbes, Jorge Mendes è il più famoso tra gli agenti sportivi europei, nonché il secondo più pagato al mondo, dietro solo al procuratore di baseball Scott Boras. Insieme a Mino Raiola e Jonathan Barnett è tra i più potenti e rispettati agenti al Mondo.

La sua Gestifute, invece, secondo il sito spagnolo Sphera Sports è la seconda società di procure più ricca al Mondo, dietro (ma di poco) alla Mondial Sport Management di Constantin Dumitrascu, André Buffard e Reinhart Ziegler

 

BIOGRAFIA

Mendes ha iniziato come calciatore ma è stato costretto ad abbandonare le sue speranze di carriera professionale dopo essere stato respinto da un certo numero di club portoghesi quando aveva appena 20 anni. Invece ha gestito un negozio di noleggio video, ha lavorato come DJ e ha aperto un bar e un nightclub a Caminha. Proprio in discoteca – narra la leggenda – ha conosciuto molti dei giocatori, poi diventati suoi futuri clienti. L’idea di mettere in piedi un impero nasce da lì. Nuno Espirito Santo è stato il primo suo trasferimento, Cristiano Ronaldo il più importante, Josè Mourinho l’allenatore TOP, le squadre portoghesi la sua miniera d’oro. Il Wolverhampton è invece da molti etichettato come la “squadra di Jorge Mendes”. Il perchè lo spieghiamo in seguito

 

LA CARRIERA

 

Carriera come agente, primi affari

Il primo accordo di Mendes come agente calcistico arrivò nel 1996 quando propiziò il passaggio del suo amico Nuno Espirito Santo, ruolo portiere, dal Vitoria Guimaraes al Deportivo La Coruna. Aveva incontrato il portiere in un bar/discoteca a Guimarães. Dopo quell’affare, Mendes ha fondato la GestiFute, società di procure calcistiche che attualmente è una delle più importanti al mondo. A quei tempi ha gradualmente acquisito più giocatori portoghesi, tra cui Jorge Andrade. Il passaggio di Hugo Viana dallo Sporting Lisbona al Newcastle United in Premier League per circa 12 milioni di euro nel 2002 è stato il suo primo grande trasferimento internazionale. Parte del successo di Mendes era basata sulla sua frequente presenza nelle scuole di calcio e nelle squadre giovanili di tutto il Portogallo, individuando e firmando giovani giocatori, come ha fatto per esempio con Cristiano Ronaldo e Ricardo Quaresma.

 

Mourinho, l’apri-pista e il modello TPO

Nel 2004 Mendes ha propiziato il passaggio di José Mourinho dal Porto, fresco vincitore della Champions League, al Chelsea, nonostante Mourinho avesse già un agente, José Baidek, che Mourinho aveva conosciuto fin dal suo tempo a Uniao de Leiria e che lo aveva praticamente piazzato al Liverpool. Mourinho e Mendes hanno negoziato con l’agente Pini Zahavi, rappresentante del Chelsea, raggiungendo poi l’accordo. Un trasferimento che stabilì l’importanza di Mendes e che trsformò Mourinho nel perfetto apri-pista. L’allenatore portoghese portò con sè – negli anni – una notevole quantità di assistiti di Mendes, tutti per lo più portoghesi. Alcuni esempi? Ricardo Carvalho, Paulo Ferreira, Tiago e Maniche: GestiFute aveva la procura di tutti questi giocatori o ne possedeva parte del cartellino. Usanza comune in Portogallo e nel Sudamerica. In Italia il cartellino di un giocatore appartiene solo alla squadra in cui milita. All’estero non sempre è così. Capita quindi che il club debba dividersi il cartellino con il giocatore, i procuratori o addirittura società (come GestiFute) e fondi di investimento. Sono le famose TPO (Third-Party Ownership), cioè le terzi parti che hanno in mano il futuro di un giocatore, pratica poi vietata dalla FIFA.

Con questo meccanismo, Mendes è diventato ricco in Portogallo, facendo affari con Porto, Benfica, Sporting Lisbona e gli altri club andalusi. Nel luglio 2003, il Porto ha acquistato – per esempio – il 20% dei diritti del calciatore professionista brasiliano di origine portoghese Deco da GestiFute in cambio di 2,25 milioni di euro, più il 5% dei diritti economici di Ricardo Carvalho e Paulo Ferreira. Poco dopo, GestiFute ha venduto al club un ulteriore 15% dei diritti economici di Deco, questa volta in cambio di 1,25 milioni di euro e del 10% dei diritti dell’attaccante Benni McCarthy.

 

Da Mourinho a Scolari e la Nazionale

Dopo la partenza di Mourinho dal Chelsea nel settembre 2007, Mendes ha supervisionato il suo trasferimento all’Inter nel 2008 per una cifra che lo ha reso l’allenatore più pagato al mondo, e poi anche nel maggio 2010, quando ha lasciato l’Inter per diventare il manager del Real Madrid con un contratto quadriennale del valore di 40 milioni di sterline. Nel 2008 Mendes ha anche gestito l’affare che ha portato il manager Luiz Felipe Scolari al Chelsea, negoziando un contratto triennale del valore compreso tra 5,5 milioni e 6,25 milioni di sterline. Durante il campionato europeo 2008 di quell’estate a Mendes è stato concesso l’accesso privilegiato all’hotel Sciliar, che gestiva la nazionale.

 

Il filone d’oro: Cristiano Ronaldo, Nani e Anderson

Il filone d’oro, quello che gli ha permesso di diventare quello che è ora (e cioè ricco e potente), nasce con Cristiano Ronaldo. Mendes ha supervisionato il trasferimento di CR7 dallo Sporting Lisbona al Manchester United per 12,24 milioni di sterline nel 2003 e nel 2007 quelli di Anderson e Nani nello stesso club per 46 milioni di sterline, stringendo così una seconda alleanza forte in Premier, dopo quella con il Chelsea. Il trasferimento di Nani sarebbe avvenuto solo una volta che il giocatore aveva lasciato il suo agente, Ana Almeida. La partnership di Mendes con Anderson riflette le connessioni che ha stabilito in Sud America, in cui ha lavorato a stretto contatto con Pini Zahavi. Parte dell’accordo che ha portato Anderson al Manchester United ha visto il suo precedente club, il Porto, pagare a Mendes una cifra di 4 milioni di sterline per la sua quota di iscrizione di Anderson.

 

Alla conquista di Liga e Serie A

Quell’estate, Mendes fu anche responsabile dei trasferimenti di Pepe al Real Madrid per 25 milioni di sterline e Simao all’Atletico Madrid per 16,5 milioni di sterline. La fitta ragnatela è così completa: Jorge Mendes ha interessi, amici, procure ovunque. L’Italia non manca certo, come dimostra il trasferimento nell’estate 2018 cura il trasferimento di CR7 dal Real Madrid alla Juventus per 100 milioni di euro, rendendolo il più costoso nella storia del calcio italiano.

Si dice che nel 2009, Mendes avrebbe guadagnato 4 milioni di sterline dal trasferimento di 80 milioni di Cristiano Ronaldo dal Manchester United al Real Madrid. Nell’estate 2018 cura il trasferimento di CR7 dal Real Madrid alla Juventus per 100 milioni di euro, rendendolo il più costoso nella storia del calcio italiano.

 

Il caso-Bebé e la denuncia alla FIFA

Nell’agosto 2010, l’agente Gonçalo Reis si è lamentato di essere stato lasciato “in panchina” quando Bebé, un giocatore che rappresentava, è stato trasferito al Manchester United dal Vitoria de Guimarães. “Quando arrivò Mendes,” disse Reis, “ero fuori dalla transazione.” Nel luglio 2010, Reis organizzò il trasferimento di Bebé al Vitoria come agente libero dall’Estrela da Amadora, club di terza divisione portoghese semiprofessionista dopo la cancellazione del contratto del giocatore a causa dell’incapacità del club di pagare i suoi stipendi. Il Manchester United ha firmato Bebé con una commissione di 7,4 milioni di sterline cinque settimane più tardi, quando aveva giocato solo sei amichevoli pre-campionato nel Vitoria. Reis ha ricevuto la notifica di essere stato licenziato da Bebé in una lettera del 5 agosto che è arrivata due giorni prima del completamento del trasferimento al Manchester United l’11 agosto e ha ufficialmente presentato le sue denunce alla FIFA nel maggio 2012. Alla successiva riunione generale del Vitória i direttori del club hanno rivelato che Mendes aveva ricevuto 3,6 milioni di euro della tassa di 9 milioni dal trasferimento di Bebé, con relazioni in Portogallo che suggerivano che 2,7 milioni di questa somma provenivano dal 30% dei diritti economici del giocatore inizialmente mantenuti da Bebé quando si è trasferito al Vitoria ma comprati dal giocatore da Mendes per 100.000 euro. Emilio Macedo, presidente del Vitoria Guimarães, ha definito Mendes “il baluardo di questo trasferimento” e ha difeso l’agente, dicendo: “Con tutto il dovuto rispetto per gli altri agenti, questo paese gli deve molto perché gestisce grandi trasferimenti e porta denaro nel paese facendo una sorta di esportazione”.Il trasferimento è stato successivamente esaminato dalla polizia portoghese. L’allora allenatore del Manchester United, Sir Alex Ferguson, ammise di non aver visto Bebé giocare prima di firmarlo. Secondo quanto riferito, era stato raccomandato al club da Carlos Queiroz, che era stato in due periodi viceallenatore al Manchester United e che all’epoca era allenatore della nazionale portoghese. Il rapporto di Queiroz con lo United era stato importante nel trasferimento di Anderson e Nani nel 2007 in cui c’era stato lo zampino di Mendes.

 

Estate 2014: calciomercato e commissioni record

Jorge Mendes ha negoziato 4 dei 7 più ricchi trasferimenti del mercato estivo 2014, da cui ha guadagnato circa 30 milioni di sterline. James Rodriguez è passato dal Monaco al Real Madrid per 63 milioni, Angel Di Maria dal Real Madrid al Manchester United per 60 milioni, Diego Costa dall’Atletico Madrid al Chelsea per 32 milioni ed Eliaquim Mangala dal Porto al Manchester City per 32 milioni.

 

Wolverhampton: ‘il club di Mendes’?

Dopo l’acquisizione del club inglese dei Wolverhampton Wanderers da parte del fondo Fosun International, Mendes è stato ingaggiato come agente per il club. Insieme all’aiuto del direttore generale della squadra, Andrea Butti, e del direttore sportivo Kevin Thelwell, sono stati acquistati 12 giocatori nelle successive sei settimane, durante la finestra di calciomercato dell’estate 2016. Negli arancio-neri hanno militato i vari Rui Patricio, Ruben Neves, Diego Jota, Helder Costa, Joao Moutinho e Ivan Cavaleiro: tutti clienti di Jorge Mendes. Una presenza di assistiti così numerosa che molti si sono chiesti se la squadra non fosse davvero sua.

 

Swansea City

Qualcosa di simile, Mendes l’ha fatto anche con lo Swansea City, durante la finestra di calciomercato del gennaio 2018, aiutando il club a individuare giocatori per il nuovo manager Carlos Carvalhal. In precedenza, nel mese di agosto 2017, ha portato il centrocampista dell’Under 21 del Portogallo Renato Sanches in prestito dal Bayern Monaco.

 

GestiFute e CAA

Nel 2008, GestiFute ha annunciato di aver stretto una partnership con la Creative Artists Agency (CAA) negli Stati Uniti per “creare opportunità globali per i clienti attuali e futuri”, in seguito all’espansione di CAA nel mercato dello sport.

 

CURIOSITA’

Quando ha interrotto la sua modesta carriera di calciatore, ha gestito una discoteca prima di mettersi a fare il procuratore e diventare uno dei più importanti e influenti del mondo del calcio. Ha attualmente sotto contratto 79 calciatori, il più importante dei quali è ovviamente Cristiano Ronaldo, e 5 allenatori.

 

Nel 1996, all’epoca del passaggio di Nuno Espirito Santo dal Vitoria Guimaraes al Deportivo La Coruna, il presidente del club portoghese chiese una cifra assurda, l’agente spaccia il suo assistito per alcolizzato e lo fa sparire per alcuni giorni. Questa situazione permette ai club di negoziare a cifre più basse, favorendo la riuscita dell’affare.

Dal 2010 al 2018 è stato sempre nominato agente dell’anno ai Globe Soccer Award, con la sola eccezione del 2016.

 

IPSE DIXIT

“Ronaldo è il miglior calciatore della storia. Il merito del suo arrivo alla Juve è di Agnelli, che ha preso la decisione di prendere Cristiano. Florentino Perez ha dovuto accettare la situazione. A gennaio Ronaldo mi disse che voleva giocare nella Juve, io gli dissi che era al limite dell’impossibile. Quando però hanno dato inizio a tutto il processo, quando ho parlato con Paratici e Nedved prima della partita con il Real a Madrid, ho capito che da impossibile poteva diventare fattibile. Ci sono voluti due o tre mesi ma alla fine è successo”.

 

DICONO DI LUI

Nel libro del sociologo pippo Russo “L’orgia del potere” emerge la figura di Jorge Mendes mediatore a tutto campo, non solo per quel che riguarda l’ambito sportivo. Oltre al rapporto che intercorre con i suoi assistiti, vengono descritti gli altri legami che l’agente portoghese tesse col mondo della finanza. A partire da Peter Lim, imprenditore di Singapore che adesso ha partecipazioni nel Valencia e del quale era consulente nell’ambito dei fondi Quality Football Ireland, arrivando fino alla Fosun International, conglomerato privato di Shanghai che Mendes ha convinto ad entrare nel calcio inglese, in particolare nel Wolverhampton. Non è da meno, poi, “La clave Mendes”, il libro di Miguel Cuesta e Jonathan Sanchez con la partecipazione proprio di Cristiano Ronaldo, in cui vengono svelati i momenti decisivi delle principali trattative portate a termine dal procuratore.

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