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Milan al bivio: Rangnick chiede pieni poteri ma intanto sarà almeno tre settimane ai Mondiali

Daniele Triolo Redattore 
Ralf Rangnick detta le condizioni al Milan per accettare l'incarico di direttore tecnico e dice no alle eventuali ingerenze di Zlatan Ibrahimović. Intanto il CT è negli USA con l'Austria: i dubbi sulle tempistiche per il suo completo impegno

Il Milan ha offerto giorni fa a Ralf Rangnick il ruolo di direttore tecnico del club rossonero e, come raccontato in mattinata, il manager tedesco aspetta una risposta adesso dalla società di Via Aldo Rossi alle condizioni poste per accettare l'incarico. Qualora arrivasse la fumata bianca, il club subirebbe una svolta epocale.

Le condizioni di Rangnick: chiavi in mano e zero interferenze

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Le richieste presentate al proprietario Gerry Cardinale sono chiarissime. Rangnick pretende pieni poteri decisionali dalla Prima Squadra fino alle formazioni giovanili. Questo controllo totale include:

  • La scelta diretta degli allenatori, dei dirigenti e di tutti i collaboratori sul campo;
  • La gestione esclusiva delle strategie di calciomercato e del network di scouting.
  • Il punto più delicato della trattativa riguarda la catena di comando: Rangnick non vuole alcuna interferenza da parte di altri dirigenti nel suo lavoro, con un riferimento mirato e particolare a figure di spicco come Zlatan Ibrahimović e Jovan Kirovski. L'ambizione del manager teutonico è quella di avere le chiavi del progetto sportivo del Milan in mano, replicando a Milano il vincente "Modello Red Bull" già testato a Salisburgo e Lipsia.

    L'intreccio Mondiale: il calendario di Rangnick negli USA

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    Nell'attesa che il Milan esprima il suo verdetto definitivo, l'edizione odierna del 'Corriere dello Sport' ha ricordato come ieri, nel frattempo, Rangnick sia atterrato negli Stati Uniti d'America. Nel suo attuale ruolo di Commissario Tecnico dell'Austria, dovrà infatti guidare la Nazionale durante la kermesse iridata. Gli impegni nel Gruppo J vedranno l'Austria sul campo secondo un calendario serrato:


  • 17 giugno: debutto contro la Giordania;
  • 22 giugno: match contro l'Argentina;
  • 28 giugno: sfida contro l'Algeria.
  • Di conseguenza, per almeno tre settimane il focus del tecnico sarà parzialmente assorbito dal suo attuale incarico istituzionale.

    I dubbi del Corriere dello Sport e il silenzio del Milan

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    Il quotidiano romano ha sollevato un interrogativo legittimo: con quale cura e con quale lucidità può Rangnick pensare di progettare la complessa ricostruzione del Milan con simili impegni e tempistiche così ristrette? Definire rapidamente la sua posizione all'interno del nuovo corso di Cardinale sarebbe opportuno. Una decisione immediata permetterebbe a Rangnick di nominare subito i dirigenti e i collaboratori fidati, capaci di portare avanti il lavoro a Milano secondo le sue precise linee guida mentre lui è oltreoceano.

    La ÖFB (la Federcalcio austriaca) ha già offerto a Rangnick il rinnovo del contratto come CT, ma il tedesco ha preso tempo. Se in Austria temono che il tecnico possa perdere la concentrazione pensando al Milan durante il Mondiale, il club rossonero, dal canto suo, non sembra preoccuparsi del fatto che il suo potenziale DT debba gestire l'avvio del calciomercato estivo in contemporanea con una competizione internazionale così importante.