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Nuovo allenatore Milan, spaccatura totale sui quotidiani: spunta l’ostacolo per Pochettino

Daniele Triolo Redattore 
Il Milan stringe i tempi per il dopo Massimiliano Allegri. Ralf Rangnick spinge (in primis) per Oliver Glasner ma detta le sue condizioni, mentre Mauricio Pochettino resta legato alla Nazionale USA. Chi sarà il nuovo allenatore dei rossoneri?

La cacciata in tronco di Massimiliano Allegri, decretata dal proprietario di RedBird Gerry Cardinale subito dopo il fallimento Champions contro il Cagliari, ha aperto ufficialmente il casting per la panchina del Milan. Il Senior AdvisorZlatan Ibrahimović ha avviato una fitta serie di consultazioni internazionali per trovare la guida idonea al nuovo ciclo. Nelle ultime ore sono sfumati definitivamente i profili di Andoni Iraola (promesso sposo del Bayer Leverkusen) e di Xavi Hernández, intenzionato ad attendere la panchina della Nazionale spagnola dopo la kermesse mondiale.

Il giro di orizzonti ristretto della dirigenza rossonera si è così ridotto a due precisi "ticket" dirigenziali e tecnici, che rappresentano due filosofie calcistiche e gestionali diametralmente opposte per il futuro in Via Aldo Rossi.

Il piano A: l'asse Rangnick-Glasner e l'algoritmo RedBird

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La strada che al momento appare maggiormente accreditata porta alla creazione di una struttura di stampo austro-tedesco. Lo scenario prevede l'insediamento di Ralf Rangnick nel ruolo di direttore tecnico plenipotenziario, affiancato in panchina da uno dei suoi storici allievi: Oliver Glasner (con cui è già stato pianificato un vertice nei primi giorni della prossima settimana) o, in subordine, Matthias Jaissle. La casella di direttore sportivo verrebbe poi occupata da un profilo operativo proveniente dalla Liga spagnola, individuato nei giovani Manu Fajardo o Jorge Rodríguez.

Questo modello sposa in pieno i dettami storici del fondo RedBird, basati sullo scouting predittivo e sulla valorizzazione di asset giovani. Tuttavia, l'accordo non è ancora siglato a causa delle rigide pretese di Rangnick. Il quale esige pieni poteri decisionali, massima autonomia sul mercato e l'assoluta assenza di interferenze da parte di altri membri della dirigenza.


La pista alternativa: lo scenario Planes-Pochettino e il duello dei media

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La seconda opzione sul tavolo prevede il binomio composto da Ramón Planes nelle vesti di direttore sportivo e Mauricio Pochettino come capo allenatore. Ricostituirebbero così il sodalizio già visto all'opera ai tempi del Tottenham. Su questa specifica trattativa, la stampa sportiva italiana si divide profondamente.

  • Il Corriere dello Sport frena bruscamente sul tecnico argentino. Secondo il quotidiano romano, Pochettino sarebbe totalmente concentrato sul suo attuale incarico di Commissario Tecnico della Nazionale degli Stati Uniti in vista del Mondiale. Tanto da aver già avviato i dialoghi per un rinnovo contrattuale con la federazione americana.
  • Tuttosport, al contrario, considera il ticket Planes-Pochettino più probabile rispetto alla pista tedesca. Il quotidiano torinese sostiene infatti che difficilmente Cardinale accetterà di concedere a Rangnick l'assolutismo gestionale richiesto, preferendo una struttura societaria più bilanciata e tradizionale.
  • Le prospettive in casa rossonera

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    Nonostante le comprensibili prudenze della stampa legata alle complesse condizioni contrattuali di Rangnick, le indicazioni raccolte confermano come la pista che conduce al manager tedesco e a Glasner rimanga l'opzione più calda e strutturata sul tavolo del Milan. La dirigenza non ha comunque abbandonato i contatti con l'entourage di Pochettino. Tenendo viva la soluzione qualora il dialogo con il creatore del modello RedBull dovesse subire una frenata definitiva sui poteri di firma.