Oliver Glasner ha l'accordo con il Milan e chiede un direttore sportivo di lingua tedesca al club rossonero. Da Johannes Spors a Christoph Freund, ecco i quattro profili nel mirino del proprietario Gerry Cardinale
Il Milan sta lavorando intensamente per definire la struttura strategica in vista della stagione 2026-2027. Dopo la rivoluzione totale ai vertici voluta dal proprietario Gerry Cardinale, l'obiettivo prioritario del club di Via Aldo Rossi è comporre il binomio di matrice mitteleuropea formato da Ralf Rangnick e Oliver Glasner, rispettivamente nei ruoli di direttore tecnico e allenatore della Prima Squadra.
La candidatura di Glasner è stata caldeggiata dallo stesso Rangnick, che lo lanciò nel 2012 come vice allenatore ai tempi del Salisburgo, presentandone il profilo a Cardinale e ai suoi uomini di fiducia all'interno del fondo RedBird, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović. Se la trattativa per portare Rangnick in dirigenza vive al momento una fase di stand-by, l'affare Glasner ha subìto un'accelerazione decisiva, arrivando ormai alle battute finali.
L'accordo con Glasner e la clausola del direttore sportivo
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L'intesa contrattuale per l'approdo del tecnico austriaco sulla panchina rossonera è ormai totale. Un accordo solido, che non verrà messo a repentaglio dall'esito della trattativa con Rangnick. Come sottolineato da Tuttosport, Glasner ha confermato la propria totale disponibilità a sposare il progetto Milan anche a prescindere dall'arrivo del suo mentore in dirigenza.
L'allenatore ha però posto una condizione imprescindibile alla proprietà: avere nei quadri societari un direttore tecnico o un direttore sportivo di lingua tedesca. Questa figura risulta fondamentale per ottimizzare la comunicazione interna, velocizzare la programmazione ed evitare ulteriori perdite di tempo in vista della sessione di mercato estiva.