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Glasner dice sì al Milan, ma impone una personale condizione: ecco di cosa si tratta

Daniele Triolo Redattore 
Oliver Glasner ha l'accordo con il Milan e chiede un direttore sportivo di lingua tedesca al club rossonero. Da Johannes Spors a Christoph Freund, ecco i quattro profili nel mirino del proprietario Gerry Cardinale

Il Milan sta lavorando intensamente per definire la struttura strategica in vista della stagione 2026-2027. Dopo la rivoluzione totale ai vertici voluta dal proprietario Gerry Cardinale, l'obiettivo prioritario del club di Via Aldo Rossi è comporre il binomio di matrice mitteleuropea formato da Ralf Rangnick e Oliver Glasner, rispettivamente nei ruoli di direttore tecnico e allenatore della Prima Squadra.

La candidatura di Glasner è stata caldeggiata dallo stesso Rangnick, che lo lanciò nel 2012 come vice allenatore ai tempi del Salisburgo, presentandone il profilo a Cardinale e ai suoi uomini di fiducia all'interno del fondo RedBird, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović. Se la trattativa per portare Rangnick in dirigenza vive al momento una fase di stand-by, l'affare Glasner ha subìto un'accelerazione decisiva, arrivando ormai alle battute finali.

L'accordo con Glasner e la clausola del direttore sportivo

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L'intesa contrattuale per l'approdo del tecnico austriaco sulla panchina rossonera è ormai totale. Un accordo solido, che non verrà messo a repentaglio dall'esito della trattativa con Rangnick. Come sottolineato da Tuttosport, Glasner ha confermato la propria totale disponibilità a sposare il progetto Milan anche a prescindere dall'arrivo del suo mentore in dirigenza.

L'allenatore ha però posto una condizione imprescindibile alla proprietà: avere nei quadri societari un direttore tecnico o un direttore sportivo di lingua tedesca. Questa figura risulta fondamentale per ottimizzare la comunicazione interna, velocizzare la programmazione ed evitare ulteriori perdite di tempo in vista della sessione di mercato estiva.


I 4 candidati per la scrivania di direttore sportivo

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Nel caso in cui Ralf Rangnick non dovesse definire il suo ingresso nel club, la dirigenza rossonera sta già vagliando quattro profili internazionali di area germanofona in grado di supportare il lavoro di Glasner:

I profili emergenti

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  • Johannes Spors (classe 1982): dirigente tedesco di grande spessore, lanciato storicamente proprio da Rangnick prima all'Hoffenheim e successivamente al Lipsia. Attualmente è operativo in Inghilterra nei quadri del Southampton.
  • Devin Özek (classe 1985): profilo giovane e dinamico, cresciuto professionalmente come collaboratore del DS Simon Rolfes al Bayer Leverkusen e reduce dall'esperienza come direttore sportivo al Fenerbahçe.
  • I due preferiti di Oliver Glasner

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  • Christoph Freund (classe 1977): manager austriaco affermatosi a livelli d'eccellenza durante la lunga militanza nel Salisburgo. Nel 2023 è approdato al Bayern Monaco, dove ricopre il ruolo di DS con un contratto valido per un altro anno. Il suo profilo si sposa perfettamente con le idee del tecnico.
  • Marcel Schäfer (classe 1984): ex bandiera e dirigente del Wolfsburg, attualmente ricopre la carica di direttore sportivo all'interno del Lipsia. È un profondo conoscitore delle dinamiche e del modello calcistico targato Red Bull, ma la trattativa appare complessa a causa di un contratto blindato fino al 2028.
  • Scenari e tempistiche per l'organigramma rossonero

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    La scelta del dirigente di riferimento sarà cruciale per determinare le linee guida del prossimo calciomercato rossonero. La proprietà RedBird punta a chiudere il cerchio entro i prossimi giorni per consentire a Glasner di iniziare il ritiro estivo con un quadro societario chiaro, stabile e altamente specializzato.