Pianeta Milan News Milan Rassegna stampa Milan, l'editoriale di Masala (Gazzetta): "Giù le mani da Amorim! Ricordatevi di Sacchi e Capello"

Milan, l'editoriale di Masala (Gazzetta): "Giù le mani da Amorim! Ricordatevi di Sacchi e Capello"

Daniele Triolo
Andrea Masala difende il lavoro di Rúben Amorim sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport: serve pazienza, i grandi cicli richiedono tempo

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport propone un profondo e interessante editoriale a firma del giornalista Andrea Masala, interamente dedicato al nuovo corso del Milan sotto la guida tecnica di Rúben Amorim. L'analisi si concentra sulla necessità di concedere il giusto tempo al tecnico portoghese, finito al centro di qualche mugugno di troppo dopo la prestazione giudicata da alcuni rinunciataria nel recente pareggio per 1-1 contro la Juventus all'Allianz Stadium.

Il progetto di Rúben Amorim: qualità, aziendalismo e la svolta sul mercato

Masala invita l'ambiente rossonero a non farsi ingannare dalle prime impressioni di settembre. Il club di Via Aldo Rossi e il patron Gerry Cardinale hanno scelto Amorim proprio per proporre un calcio propositivo e di stampo internazionale, in linea con la gloriosa tradizione milanista. Si tratta di un processo a lenta maturazione, che richiede cesello e dedizione. Lo stesso Amorim è stato il primo a non nascondersi dietro la prestazione opaca di Torino, chiedendo più coraggio ai suoi ragazzi.

La squadra dimostra di seguire il proprio timoniere in una missione iniziata due mesi fa, caratterizzata da innesti di spessore come Gonçalo Ramos e Mario Gila, ma anche da addii rumorosi come la partenza del numero 10 Rafael Leão. Masala mette in evidenza anche il sano aziendalismo del tecnico portoghese, capace di promuovere a pieni voti la campagna acquisti estiva e di gestire con intelligenza situazioni spinose, come il momentaneo accantonamento e successivo reintegro in rosa del difensore Fikayo Tomori.

Le scommesse storiche del Milan: da Sacchi e Capello alla giostra degli allenatori

L'editoriale della "rosea" traccia poi un parallelo con il passato, invitando la piazza a ricordare la propria storia. Grandi cicli vincenti sono nati da intuizioni lungimiranti e inizialmente avvolte dallo scetticismo generale, come accadde all'epoca per le scommesse firmate da Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Sebbene le risorse odierne non siano paragonabili all'epopea d'oro di Silvio Berlusconi, la strada della stabilità resta l'unica via percorribile per raggiungere il successo sul medio e lungo termine.
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Negli ultimi anni, il Milan ha vissuto una frenetica giostra in panchina: dopo l'addio dello scudettato Stefano Pioli, si sono succeduti i vari Paulo Fonseca, Sérgio Conceição e il ritorno di Massimiliano Allegri. Un viavai continuo che rischia di destabilizzare l'ambiente. La proposta tattica di Amorim richiede tempo e dedizione: pretendere il "tutto e subito" serve solo a incantare le folle, ma tenere la barra dritta senza mettere in discussione il timoniere a ogni sussulto è l'unico modo per dimostrarsi da vero Milan.

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