Derby vinto, il Milan di Allegri "a marzo nelle migliori condizioni". Ma Max dice: "Piedi per terra perché .."
Il Milan di Massimiliano Allegri ha vinto, 1-0, il derby di Milano numero 246 della storia contro l'Inter, allenata da Cristian Chivu, grazie a un gol di Pervis Estupinan al 35': con questo successo, il Diavolo ha conquistato tutti e due i derby in campionato, un evento che non si verificava dalla stagione 2010-2011.
Massimiliano Allegri AC Milan derby Milan-Inter 1-0 Serie A 2025-2026
Derby Milan-Inter 1-0, Allegri molto contento a fine partita
E, anche all'epoca, l'allenatore del Milan era Allegri. «Avevo anche dei capelli …», ha ricordato, ridendo, Allegri nel post-partita del derby Milan-Inter. Il tecnico livornese, poi, si è fatto più serio e ha proseguito. «Abbiamo lavorato sette mesi per arrivare a marzo nelle migliori condizioni. Questa è la cosa più importante, perché ora arrivano le partite che contano e che decidono la stagione. L’Inter ha sette punti di vantaggio e sono tanti, resta la squadra più forte e la netta favorita per il titolo. Ma anche noi siamo stati bravi, abbiamo raggiunto quota 60 punti: abbiamo tenuto la Juventus a -10, il Como e la Roma a - 9. Abbiamo difeso in maniera ordinata e quando non prendi gol sei già a metà dell’opera. Dobbiamo riuscire a migliorare negli ultimi metri».
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Ecco le altre dichiarazioni di Allegri, riportate tra i quotidiani sportivi oggi in edicola anche da 'La Gazzetta dello Sport': «Negli spogliatoi ho parlato con la squadra, ci ha fatto molto piacere che poi tutto il club si sia complimentato con i ragazzi, Gerry Cardinale in testa. Sappiamo però che non abbiamo raggiunto alcun obiettivo. Bisogna lavorare con i piedi per terra, felici della vittoria e con tre punti in meno da fare per raggiungere il nostro obiettivo. Ci sono state voglia e serenità nel raggiungere il risultato. I grandi campioni, come Luka Modrić, aiutano».
"Luis Henrique, buon giocatore. Ma con Estupinan avevamo preparato quella situazione"
Allegri, nonostante abbia accorciato in classifica sui rivali nerazzurri, continua a vedere nella qualificazione in Champions League il traguardo da perseguire per il suo Milan, anche dopo il successo nel derby. «Era importante arrivare a marzo in questa posizione. Adesso il prossimo step è raggiungere 70 punti. Il gol? Luis Henrique è un buon giocatore, ma avevamo preparato quella situazione. Già prima un cross di Adrien Rabiot poteva permettere a Estupinan di fregare l’avversario, doveva solo leggerlo un po’ prima. Bravo poi a segnare, è un premio meritato: è un buon giocatore e un ottimo professionista. E bravo anche Youssouf Fofana: ha fatto un bellissimo assist».
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Adesso, prima della sosta per le Nazionali, ci sarà la trasferta contro la Lazio e il nuovo match casalingo contro il Torino. «Abbiamo passato un paio di mesi con 13-14 giocatori. Ci sono stati momenti in cui mi mancavano numericamente giocatori e i ragazzi hanno fatto sforzi importanti. Ora stiamo meglio fisicamente e questa vittoria ci dà morale per il futuro». Questa la chiosa del tecnico livornese: «Il mio futuro? Ne avete parlato voi … Di me in questa vittoria c’è solo la risposta che mi ha dato la squadra, da gruppo vero. Con coraggio e qualità».
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