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Milan Futuro, chi è Mattia Cappelletti? La storia del “nuovo Bartesaghi”

Redazione PM
Dal vivaio al Milan Futuro sognando San Siro: il percorso di Mattia Cappelletti ricorda tremendamente quello di Davide Bartesaghi

Il Milan guarda avanti e lo fa partendo dal proprio settore giovanile. Tra i profili più interessanti emersi negli ultimi mesi c’è Mattia Cappelletti, terzino destro classe 2007 che sta bruciando le tappe tra Primavera, Serie D e prime convocazioni in Nazionale. Il suo percorso, per caratteristiche e tempistiche, richiama inevitabilmente quello di Davide Bartesaghi, oggi stabilmente nel giro della prima squadra.

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Nato a Milano il 10 giugno 2007 e cresciuto nel vivaio rossonero, Cappelletti rappresenta uno dei prospetti più affascinanti in casa Milan. Non è un caso che il club abbia deciso di blindarlo con un rinnovo anticipato e che Massimiliano Allegri lo abbia già osservato da vicino in alcune sedute con i “grandi”. Ma chi è davvero il “nuovo Bartesaghi”?

Un percorso in costante crescita: da Vismara al Milan Futuro

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Cappelletti muove i primi passi nel settore giovanile rossonero e nel 2023 arriva l’esordio con il Milan Under 17. La stagione successiva lo vede protagonista in Under 18: 27 presenze, 1 gol e 3 assist in 2370 minuti complessivi. Numeri che certificano una crescente incidenza in fase offensiva.

Il salto di qualità arriva nell’annata attuale con il Milan Futuro, guidato da Massimo Oddo. In Serie D Cappelletti ha disputato 32 partite, realizzando 2 gol e 4 assist. Dati importanti per un terzino, soprattutto considerando l’impatto avuto in una categoria competitiva e fisicamente molto impegnativa.


Nell’ultimo turno di campionato, contro la Castellanzese nella 33ª giornata, ha servito due assist decisivi per i gol di Magrassi e Branca, confermando l'ottimo momento di forma. Già nella prima gara stagionale, quando ancora era aggregato alla Primavera di Giovanni Renna, aveva fornito l’assist per il secondo gol di Simone Lontani, dimostrando fin da subito personalità e qualità.

Dal punto di vista tecnico, Cappelletti agisce principalmente da terzino destro in una difesa a quattro. È dotato di buona corsa, precisione nei cross e capacità di accompagnare l’azione. Allo stesso tempo non trascura la fase difensiva: sa leggere le situazioni, rientra con puntualità e regge l’uno contro uno. Le sue caratteristiche suggeriscono una possibile evoluzione come esterno a tutta fascia, proprio come accaduto a Bartesaghi nel passaggio dal Milan Futuro alla prima squadra, pur giocando sulla corsia opposta.

Il rinnovo di contratto e la Nazionale

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Il Milan crede fortemente in lui. Nel febbraio 2024 ha firmato il primo contratto da professionista fino al 2026, ma già a gennaio è arrivato il rinnovo fino al 2027: un segnale chiaro della volontà del club di puntare sul classe 2007 come uno dei prospetti più promettenti del vivaio. Cappelletti è rappresentato dall’agenzia GR Sports del procuratore Giuseppe Riso, realtà molto attiva nel panorama italiano, che cura anche gli interessi di Chaka Traorè e Lorenzo Ossola.

Sul fronte internazionale, il percorso è altrettanto significativo. Il CTAlberto Bollini lo ha fatto debuttare con l’Under 19 nella vittoria per 4-1 contro l’Albania il 5 agosto. Successivamente ha preso parte ad altre tre amichevoli tra agosto e settembre contro Albania, Germania e Repubblica Ceca. Complessivamente, nelle varie selezioni giovanili azzurre, ha collezionato 32 presenze.

Il paragone con Bartesaghi

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Il paragone con Davide Bartesaghi nasce da una serie di analogie: entrambi cresciuti a Vismara, entrambi capaci di interpretare il ruolo in chiave moderna, entrambi lanciati con decisione nel progetto rossonero. Quest’anno Bartesaghi è stato promosso in prima squadra da Allegri quasi a sorpresa, totalizzando 30 presenze con 2 gol e 1 assist. Cappelletti sogna di ripercorrere la stessa traiettoria sulla fascia opposta.

Naturalmente parlare oggi di consacrazione sarebbe prematuro. Tuttavia costanza, grinta e qualità tecnica fanno di Cappelletti un possibile “crack” per il futuro del Milan. Se manterrà questo livello di crescita e continuità, il passaggio definitivo tra i grandi potrebbe non essere così lontano.