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In una recente intervista concessa ai microfoni di 'Sport TV', Rafael Leao ha annunciato di voler lasciare il Milan per intraprendere una nuova avventura in un altro campionato. Una presa di posizione inaspettata, specie in virtù del momento delicato che sta attraversando il club rossonero. La mancata qualificazione in Champions League e l'addio di Massimiliano Allegri potrebbero aver condizionato la sua scelta, ma la sensazione è che l'avventura del numero 10 fosse destinata a finire a prescindere dall'esito della stagione.
In merito all'imminente addio di Rafael Leao si è espresso anche Andrea Ramazzotti. Il giornalista ne ha parlato sulle colonne della 'Gazzetta dello Sport', svelando i club interessati a lui, la cifra richiesta dal Milan e offrendo anche la sua visione sulle recenti uscite del portoghese.
"Galatasaray e Fenerbahce gli hanno offerto uno stipendio da dieci milioni netti a stagione, contro i sette (bonus compresi) che percepisce adesso al Milan. Il prezzo del cartellino? Cinquanta-sessanta milioni, se in via Aldo Rossi saranno fortunati. Ovvero se si scatenerà un'asta. Di certo Leao non ha aiutato il Milan e questa sua "uscita" farà abbassare il prezzo".
Senza società né guida tecnica, è normale che alcuni giocatori possano approfittare della situazione. Questo non giustifica Leao, che con l'intervista dà il suo addio al Milan in una maniera poco elegante e che i tifosi non hanno gradito. Tuttavia, con la presenza di una dirigenza forte il portoghese non avrebbe avuto motivo di uscire allo scoperto: sarebbe bastato parlarne internamente e trovare una soluzione. Le dichiarazioni di Leao sono soltanto la punta dell'iceberg che sta affondando la nave rossonera. Ibrahimovic e Cardinale sono chiamati a ricomporre l'organigramma il prima possibile, per evitare che casi simili inizino a moltiplicarsi.
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