Panchina, Amorim a un passo dal Milan. Romano gela la pista Jaissle: "Servono ben più di 6 milioni"
Oggi, 14 giugno 2026, potrebbe essere il giorno decisivo quantomeno per la panchina del Diavolo (qui tutte le notizie): siamo ormai vicini al traguardo per quanto riguarda l'arrivo di Ruben Amorim come nuovo allenatore del Milan (pronto un biennale da 3-3,5 milioni a stagione con opzione per il terzo anno).
Milan Amorim 14-06-2026
Il portoghese classe 1985 è il più vicino in questo momento a prendere l'eredità di Massimiliano Allegri. Ecco i dettagli (da YouTube) del giornalista Fabrizio Romano.
Le dichiarazioni di Fabrizio Romano
"Ruben Amorim sempre più convinto del Milan, ha dato apertura totale sia per quanto riguarda la lunghezza del contratto sia per lo stipendio. Amorim è pronto a dire sì al Milan, manca l'ultimo via libera di Cardinale e Ibrahimovic. Ha già detto alle persone vicine a lui che il suo passaggio in rossonero è imminente. Il Milan parla anche con Jaissle che ha dato il via libera, ma l'Al-Ahli chiede ben più di sei milioni per liberarlo".
Il profilo di Jaissle e i nodi economici
Partiamo con Jaissle: un profilo che piace a tutti nel Milan, sia Cardinale che Ibrahimovic che Calvelli. Il problema è proprio a livello economico: Romano non rivela una cifra precisa, ma parla di ben più di sei milioni il che fa pensare anche a un numero a doppia cifra che il Milan potrebbe investire in un altro modo sul mercato.I dati di Ruben Amorim e il futuro del Milan
Passiamo quindi a Ruben Amorim: il portoghese è reduce da una pessima esperienza con il Manchester United, inutile girarci intorno, basti vedere la media punti: 1,43.Nelle altre esperienze in carriera aveva chiuso con 2,28 di media punti con lo Sporting e 2,38 al Braga, quindi numeri molto positivi.
Va testato fuori dal Portogallo e in Serie A, ma quel che è chiaro è che il Milan dovrà difenderlo in ogni modo e non fare lo stesso errore fatto con Fonseca, lasciato solo fin dal primo minuto e mai protetto. Se la scelta sarà davvero Amorim, la dirigenza rossonera dovrà crederci fino in fondo e dare fiducia importante al nuovo progetto. Resta da capire come l'ambiente milanista accoglierà questa scelta, considerando l'enorme pressione mediatica che circonda la panchina del Diavolo: Amorim è un allenatore che ha bisogno di lavorare per plasmare al meglio la sua squadra e nel Milan rischia di non trovare tempo, specialmente dopo due stagioni finite senza Champions League.
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