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Siamo nella fase decisiva per stabilire quale sarà il futuro del Milan: Gerry Cardinale deve ancora prendere le decisioni finali per quanto riguarda la nuova dirigenza e il nuovo allenatore del Diavolo. Un progetto che inizierà senza la Champions League, ma la qualificazione in Europa League costringerà il Milan ad allungare la rosa in vista di una stagione con tre competizioni. In aiuto, oltre al mercato, arrivano i giocatori dal rientro dei prestiti estivi e invernali: tra questi c'è anche Yunus Musah. Il classe 2002 ha passato la stagione all'Atalanta che non lo ha riscattato visto il costo molto alto (circa 24 milioni di euro).
Yunus Musah ha giocato 20 partite in Serie A, giocando come centrocampista centrale e senza essere schierato sull'esterno. Sia con Juric che con Palladino, lo statunitense non ha trovato continuità.
Chiaro che giocando così poco il riscatto a più di 20 milioni di euro diventa impossibile.
Il destino di Yunus Musah è difficile da capire in questo momento: la sua stagione è stata molto deludente, ma lo statunitense è ancora molto giovane e può offrire duttilità tattica al nuovo allenatore del Milan. Probabile che verrà valutato durante il ritiro e poi si prenderà una scelta. La sua valutazione attuale, secondo il sito Transfermarkt, è di 14 milioni di di euro, molto più bassi dei 24 milioni di euro pattuiti con l'Atalanta per il riscatto che non ci sarà. Il Milan potrebbe anche tenerlo per aumentare gli uomini a centrocampo e per avere anche un'alternativa sulle corsie laterali. Poi dipenderà molto dalle possibili offerte.
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