I costi dell'operazione e la nuova filosofia del Milan
—Rabiot è attualmente legato al Milan da un contratto a lungo termine con scadenza fissata al 30 giugno 2028, con un ingaggio pesante che tocca i 5,5 milioni di euro netti a stagione. Di fronte al forte clima di incertezza istituzionale che si respira in Via Aldo Rossi e all'avvento probabile del progetto tecnico di Ralf Rangnick — basato su profili futuribili e linee guida salariali molto rigide — la permanenza del francese non è più considerata intoccabile.
Il Napoli, dal canto suo, ha la necessità di rifondare la mediana e Aurelio De Laurentiis intende accontentare la richiesta specifica di Allegri, che chiede Rabiot per la terza volta in carriera dopo i trascorsi a Torino e Milano. Il giocatore potrebbe spingere per la soluzione azzurra anche per un fattore sportivo: la possibilità di disputare subito la Champions League, obiettivo sfumato con il Milan a causa del fatale ko contro il Cagliari.
Le tempistiche della trattativa
—La fattibilità dell'affare dipenderà dalle valutazioni economiche della nuova dirigenza rossonera. Zlatan Ibrahimović e il management di RedBird potrebbero non opporsi alla cessione. Ma pretenderanno, in tal caso, un indennizzo congruo per il cartellino per evitare una minusvalenza a bilancio. I dialoghi ufficiali tra i due club entreranno nel vivo subito dopo il ponte del 2 giugno, non appena il Milan avrà annunciato l'organigramma definitivo e il Napoli avrà formalizzato l'ingaggio dello stesso Allegri.
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