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Amorim alza il muro al Milan: il patto con Cardinale per bloccare due cessioni eccellenti

Daniele Triolo
Il tecnico portoghese detta le linee guida per la stagione 2026-2027: no alle offerte di Chelsea e Napoli. E su Modrić c'è totale sintonia

Il nuovo Milan di Rúben Amorim inizia a prendere forma, partendo da precise ed inderogabili certezze. In attesa di capire quali saranno i rinforzi mirati che arriveranno dalla sessione estiva di calciomercato – al netto degli innesti già pianificati di un difensore centrale e di un centravanti titolare –, il tecnico portoghese sta completando una rigorosa valutazione della rosa attuale.

L'obiettivo prioritario di Amorim è capire quali elementi, in particolare tra i giovani di rientro dai vari prestiti, potranno integrarsi nella rosa per la stagione 2026-2027. Solo in un secondo momento il tecnico lusitano presenterà la lista definitiva dei desideri al proprietario Gerry Cardinale. Tuttavia, secondo quanto rivelato dal Corriere dello Sport oggi in edicola, l'allenatore è già stato categorico con la proprietà su un punto nevralgico: la permanenza dei senatori.

Il veto di Amorim: Maignan e Rabiot sono incedibili

Il tecnico portoghese ha eretto un vero e proprio muro diplomatico attorno a due pilastri della squadra, attualmente impegnati nella spedizione mondiale con la Francia del Commissario Tecnico Didier Deschamps:
  • Mike Maignan: il portiere e capitano rossonero è finito concretamente nel mirino del Chelsea in Premier League.
  • Adrien Rabiot: il centrocampista transalpino è l'oggetto del desiderio del Napoli in Serie A, pronto a fare follie per portarlo all'ombra del Vesuvio.

Il futuro dei due calciatori francesi è al centro di numerose indiscrezioni da settimane. Entrambi erano legatissimi al precedente allenatore, Massimiliano Allegri, e al suo staff tecnico, motivo per cui avevano iniziato a guardarsi intorno al termine dell'ultima stagione. Amorim, però, li considera calcisticamente intoccabili: la leadership e l'abilità nell'impostazione dal basso di Maignan, unite alla fisicità e all'esperienza internazionale di Rabiot, sono ritenute caratteristiche imprescindibili per il suo nuovo scacchiere tattico.

Il pressing sui giocatori e la speranza Modrić

Resta ora da capire se il forte pressing psicologico e tecnico esercitato da Amorim troverà terreno fertile nelle motivazioni profonde dei due transalpini, attesi a un confronto definitivo con la dirigenza subito dopo la conclusione della kermesse iridata.
Nel frattempo, l'asse tra l'allenatore e la dirigenza si conferma solidissimo anche su un altro fronte caldissimo. Come rilanciato dal quotidiano romano, Amorim confida fortemente che Luka Modrić decida di esercitare l'opzione di rinnovo annuale in suo possesso per rimanere a Milano un'ulteriore stagione. Si tratta di una speranza condivisa a tutti i livelli del club, a partire da Cardinale fino all'amministratore delegato Massimo Calvelli, convinti che la classe cristallina del Pallone d'Oro 2018 sia lo strumento perfetto per guidare la transizione del Milan verso una nuova era vincente.