Cessione Milan: attesa per la firma, ma Robin Li non c'entra
Secondo quanto riportato questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport', la firma sul contratto preliminare di vendita della maggioranza del Milan è stata annunciata ma, tecnicamente, non ancora apposta: la prossima settimana dovrebbe essere quella cruciale e, anche nel caso in cui non dovesse arrivare, comunque non si andrebbe oltre la fine del mese di luglio. Tra il 'signing' ed il 'closing', poi, passeranno un paio di mesi pieni: se dal punto di vista societario tutto questo non creerà problemi, dal punto di vista del calciomercato sì, perché i soldi della caparra (100 milioni) che i cinesi dovrebbero versare quale 'fee' di ingresso nel Milan restano vincolati alla firma del preliminare, e, pertanto, Adriano Galliani, fino a quel momento, dovrà operare esclusivamente con i proventi derivati dalla cessione di calciatori. I tecnici delle due parti, cinesi e Fininvest, lavoreranno anche nel weekend, ha ricordato la 'rosea', per mettere a punto le clausole dei contratti, nonostante (almeno pubblicamente) resti incertezza sui nomi dei futuri investitori del Milan: l'ultima indiscrezione è stata lanciata, ieri, dalla CCTV, televisione di Stato cinese, secondo la quale, all'interno del fondo acquirente, spiccherebbe la presenza di Robin Li, Presidente e fondatore del motore di ricerca asiatico Baidu. Per la CCTV, Li avrebbe rilevato il 70% (e non l'80) delle quote del Milan in cambio di un corrispettivo di 437 milioni di dollari, pari a 390 milioni di euro. Le voci, però, non hanno trovato conferma in ambito rossonero: Fininvest, infatti, avrebbe giudicato come “indiscrezioni infondate” tali notizie, ed anche la cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff non ha confermato nulla. Il mistero rimane ma, visto che per Silvio Berlusconi, ormai, il Milan ha un percorso avviato verso la Cina, evidentemente, che Robin Li ci sia o meno, il consorzio di imprenditori ha una potenza economica tale da consentire al patron rossonero di poter dormire sonni tranquilli.
Robin Li
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