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Milan, tocca a Jashari: ecco il suo impatto sui rossoneri e cosa ci si aspetta da lui

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
Milan, tegola Modrić: stagione finita per il croato. Allegri si affida ad Ardon Jashari come titolare per il finale di stagione. I numeri dello svizzero e cosa aspettarsi nella nostra analisi

L'infortunio al volto di Modrić toglie al Milan il suo faro a centrocampo. Lo scontro fortuito con Locatelli durante Milan-Juventus 0-0, ha costretto il croato all'operazione dopo la frattura, operazione che lo mette ko fino a fine stagione, con ottimismo per il recupero completo verso i Mondiali 2026 negli USA. Per il Milan si apre una voragine a centrocampo e lo si è visto proprio contro i bianconeri: uscito il croato, il Diavolo non ha praticamente più superato il centrocampo, lasciando il pallino del gioco alla squadra di Luciano Spalletti. Chi sarà chiamata a prendere le scarpe di Modrić è Ardon Jashari, già provato ieri nell'allenamento a Milanello verso Sassuolo-Milan, proprio come vertice basso del centrocampo a tre di Massimiliano Allegri.

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Milan, arriva il momento di Jashari

Contro la Juventus è entrato in un momento difficile della partita, ma come sottolineato dai dati 'Sofascore', è stato precisissimo sui passaggi non sbagliando mai. I numeri generali in Serie A restano comunque bassi: un solo assist (contro il Como per il gol di Leao), 11 partite in campo con 45 minuti di media giocati per un totale di 493 minuti giocati. Quali sono i risultati in campionato con Jashari titolare? Sconfitta 1-0 contro la Lazio, 1-1 contro il Como, vittoria per 1-0 contro il Lecce, 1-1 contro la Fiorentina. Conto totale 5 punti sui 12 disponibili, 3 gol subiti e 3 segnati. Non numeri esaltanti. Secondo il sito transfermarkt.it, il valore di Jashari resta alto, sui 30 milioni di euro e il classe 2002 è stato comprato in estate per diventare una sorta di erede per il post Modrić. Ora lo svizzero ha quattro partite per dimostrare che la scelta della dirigenza del Milan è stata quella giusta. Impossibile dare lo stesso apporto di un fenomeno come il croato, ma a Jashari si chiede visione, controllo del pallone, gestione del possesso e filtranti agli attaccanti, cose già viste (con poca continuità), nei suoi pochi minuti in campo con il Milan.