Pianeta Milan Rubriche Milan sui Social Ravezzani: "Proprietario esaltato. Milan, situazione umiliante per i tifosi"

Ravezzani: "Proprietario esaltato. Milan, situazione umiliante per i tifosi"

Emiliano Guadagnoli
Il giornalista Fabio Ravezzani critica aspramente la gestione societaria di Gerry Cardinale su X. Il Milan resta senza allenatore e dirigenti a fine giugno

Continuano i giorni senza che il Milan (qui tutte le notizie) abbia ufficializzato i nomi che inizino la rivoluzione voluta da Gerry Cardinale. Siamo ormai alla fine del mese di giugno e non è stato ancora completato un tassello mancante: il Milan, ricordiamo, non ha un allenatore, un direttore sportivo e un amministratore delegato. Normale che in questa situazione difficile da comprendere, arrivino critiche dirette a Gerry Cardinale sia da parte dei tifosi che da parte degli addetti ai lavori.

L'affondo di Fabio Ravezzani sulla gestione societaria rossonera

Ecco il parere del giornalista Fabio Ravezzani (dal suo profilo X).
"La domanda: fino a quando i tifosi del Milan dovranno accettare una situazione così umiliante? E perché un tecnico serio dovrebbe accettare una squadra con i big in uscita, senza soldi da investire e con il proprietario esaltato che ogni anno azzera dirigenza e quadri tecnici?".

Le parole di Ravezzani evidenziano il problema che sta vivendo in questo periodo il Milan: Cardinale ha deciso di apportare la sua rivoluzione, senza però avere un piano preciso e pronto da attuare.

Il confronto con le rivali e i rischi per la programmazione del Milan

Facciamo un esempio: la Juventus ha da poco mandato via Comolli e nell'arco di pochissimo tempo ha trovato e annunciato il sostituto, ovvero Carnevali arrivato dal Sassuolo. Il Milan, invece, si ritrova ancora senza scelte prese anche se Amorim ormai sembra a un passo dalla panchina del Diavolo.

Una strategia non chiara da parte di Gerry Cardinale che rischia di mettere i bastoni tra le ruote di un progetto che ancora deve iniziare. Ogni giorno che si prende il Milan per decidere a chi lasciare le redini del club è un giorno tolto alla programmazione del nuovo corso.

Come ogni cosa che nasce, servirà del tempo per farla crescere nel modo giusto, ma non sarà facile per chi arriverà: il clima è già teso tra proteste dei tifosi e aspettative di risultati anche nell'immediato. In questi contesti servirà la forza della società per difendere le scelte fatte.