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Milan, tifosi e Curva in rivolta: distacco completo con la proprietà. Cardinale ha una mossa possibile

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
I tifosi del Milan pronti ad aumentare la protesta contro Cardinale e la società. L'analisi sul rischio rottura e come Rangnick e Glasner possono salvare RedBird

Il momento di assoluta incertezza (leggi qui le notizie) non aiuta i tifosi del Milan a trovare un minimo di speranza nel futuro del loro amato club. Anzi: le continue notizie sul possibile allenatore e sulle mosse societarie stanno facendo alzare sempre più il malcontento del popolo rossonero che ha smesso di stare in silenzio da Milan-Atalanta e che continua a protestare contro Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimović e la società che in questo momento guida il Milan. Siamo alla fine della prima settimana di giugno e il club non ha ancora un allenatore e una dirigenza che possa programmare e costruire il futuro della squadra. La Curva Sud, ieri sera, ha tuonato con un comunicato molto forte pubblicato sui social. Ecco i passaggi più significativi.

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La Curva Sud lancia un segnale pesante a Cardinale

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"Una proprietà assente, che cerca di diffondere il suo vomitevole modello di calcio attraverso pochi giornali selezionati e prezzolati, deve essere contestata ovunque nel mondo. Sarà una lunga estate e il peggio dovrà ancora arrivare; con la civiltà, la determinazione e la passione che da sempre ci contraddistinguono, non bisognerà dargli tregua. Chiediamo a tutti i tifosi di prepararsi perché quando ci sarà da dimostrare "sul campo", i social non basteranno più e bisognerà rispondere con una presenza massiccia senza precedenti".

Analisi PM: Cardinale adesso deve ascoltare

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Parole chiare e dure quelle della tifoseria organizzata rossonera che si vanno a unire anche ai manifesti di protesta che stanno spuntando in tutta Milano e non solo, oltre ai vari striscioni e alle varie scritte dei giorni scorsi, sempre contro l'operato di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović. Il proprietario del Milan si è preso una grossa responsabilità facendo fuori tutti senza avere per le mani già un piano pronto e finito e ora è chiaro che il club è in netto ritardo. Cardinale ha però una grande occasione: con l'edificio rossonero buttato completamente giù, il numero uno di RedBird può costruire le fondamenta da capo e ha la possibilità di consegnare la gestione sportiva del club a Rangnick e Glasner. Due profili con esperienza importante, vittorie e tanta competenza. Tutto quello che serve per ripartire al meglio, poi saranno il campo e i risultati a parlare. Il distacco tra questa proprietà e i tifosi del Milan sembra impossibile (al momento) da ricucire, ma provare a cambiare davvero qualcosa resta il primo passo fondamentale. Cardinale deve fidarsi di persone in grado di svoltare il futuro di un Milan che al momento vive nell'incertezza.