Pianeta Milan Rubriche Editoriali e Analisi Difesa a tre, ma tra Allegri e Amorim c'è tanta differenza: cosa aspettarsi da Pavlović

Difesa a tre, ma tra Allegri e Amorim c'è tanta differenza: cosa aspettarsi da Pavlović

Emiliano Guadagnoli
Analisi tattica su Strahinja Pavlović nel nuovo Milan di Rúben Amorim. I compiti del braccetto sinistro, i rischi della difesa alta e l'eredità di Allegri

Mancano sempre meno giorni all'inizio ufficiale della stagione e il Milan continua la sua ricerca sul mercato di un nuovo centrale di difesa. Chi però ha un posto assicurato in questo momento nel reparto rossonero è Strahinja Pavlović.

Il difensore serbo dovrebbe essere il braccetto sinistro titolare della stagione (questo a meno di clamorose sorprese negli ultimi giorni di mercato). L'ex Salisburgo ha giocato una grande stagione con Massimiliano Allegri proprio in una difesa a tre, ma ci sono dei parametri tattici da analizzare in vista dell'inizio del nuovo anno con Amorim in panchina.

Le differenze tra il calcio di Allegri e le richieste di Amorim

Sì, perché l'allenatore portoghese gioca un calcio molto diverso rispetto a quello dell'allenatore attuale del Napoli.

Il nuovo sistema difensivo di Amorim richiede:

  • Una linea difensiva molto più alta sul terreno di gioco.
  • Una maggiore propensione a correre rischi in campo aperto.
  • La ricerca costante dell'anticipo aggressivo sull'attaccante.
  • L'obbligo di impostare la manovra dal basso anche sotto la forte pressione della squadra avversaria.

Tutti parametri simili a quanto si era visto con Fonseca in panchina nella primissima stagione di Pavlović al Milan. Vero, in quel caso il serbo giocava in una difesa a quattro, ma le sue tendenze non sono cambiate.

I rischi tattici e la gestione del pallone per il serbo

Il serbo è un difensore molto aggressivo a cui spesso piace cercare l'anticipo e andare in avanti in sovrapposizione.
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Con Fonseca e una squadra molto offensiva aveva spesso sofferto. Con Amorim (anche dopo un anno di Allegri e difesa a tre) dovrà essere bravo a:

  • Capire i momenti della partita senza esporsi a ripartenze sanguinose.
  • Prendersi meno rischi individuali con una squadra sulla carta molto offensiva.
  • Dimostrare di essere migliorato nella gestione del pallone dal basso e nella fluidità del movimento della sfera.

Vedremo quale Pavlović avremo con Amorim in panchina.

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