Amorim, Musah a destra e Hutchinson tolto troppo presto: gli errori con i cambi
Il Milan sbaglia il secondo tempo della sfida contro il Bologna: la squadra di Ruben Amorim ha perso lucidità e corsa nella ripresa con un pressing che è calato di intensità. L'allenatore rossonero non aveva a disposizione grandi carte dalla panchina a causa dei tanti giocatori infortunati che non hanno preso parte alla partita.
La tegola Tomori e il domino tattico: le difficoltà di Modric
Il vero nodo cruciale della sfida è stato l'ennesimo infortunio muscolare della gara: Fikayo Tomori ha lasciato il campo nell'intervallo costringendo Amorim a spostare Yunus Musah nel ruolo di terzino destro con Luka Modric inserito nella mediana rossonera. Una mossa che ha tolto gli equilibri che aveva trovato la squadra nel primo tempo.Milan-Bologna 4-2 Ruben Amorim 29-10-2026
Certo non è che ci fossero poi tante soluzioni alternative in panchina: l'unica era inserire Terracciano a destra lasciando Musah in mediana, così da aiutare Jashari contro una mediana del Bologna molto dinamica e aggressiva. Caratteristiche che Modric ha sofferto, come ha sofferto il ritmo molto alto della gara. Il croato, infatti, non ha avuto impatto, non riuscendo a mettere in mostra tutte le sue eccezionali qualità e caratteristiche da regista davanti alla difesa.
I cambi di Amorim sotto lente: le mosse Hutchinson e Pulisic
Anche gli altri cambi non hanno aiutato l'allenatore rossonero nella gestione del match:La sostituzione precoce di Hutchinson: Amorim ha deciso di togliere Hutchinson per inserire Pulisic quando la squadra stava già soffrendo, ma aveva ancora un gol di vantaggio. Togliere l'esterno inglese è stata una mossa troppo precoce, visto che era tra i migliori e i più brillanti a livello fisico e atletico in campo.
I subentrati non incidono: in più Pulisic non ha brillato. Stesso discorso vale per Diawara e Camarda, gli altri cambi che non hanno inciso nella ripresa della partita.
Il verdetto sulla panchina: sicuramente le poche alternative a disposizione sono un alibi, ma i cambi di Amorim hanno aiutato più il Bologna che il Milan.
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