Pianeta Milan Rubriche Editoriali e Analisi Basta sentenze sul Milan di Amorim: i modelli Inter, Roma e Como non sono nati dal caso. L'analisi

Basta sentenze sul Milan di Amorim: i modelli Inter, Roma e Como non sono nati dal caso. L'analisi

Emiliano Guadagnoli
Basta sentenze affrettate sul Milan di Amorim. Dal modello Fabregas a Como al cambio radicale rispetto ad Allegri: ecco perché serve pazienza a Milano

La stagione è iniziata da sole tre partite e il Milan ha conquistato 7 punti dei 9 disponibili vincendo contro il Torino e il Venezia e pareggiando contro la Juventus dopo una prestazione certamente non brillante in fase offensiva. Specialmente sui social, ma anche dagli addetti ai lavori, sono arrivate subito critiche e preoccupazioni rivolte alla stagione intera.

"Non si vede il calcio dominante", "ricorda il Milan di Allegri" e tanti altri commenti del genere: ripetiamo, la prestazione del Diavolo guidato da Amorim contro la Juventus non è stata bella, ma sono commenti estremamente negativi per una squadra che ha perso appena due punti in tre giornate e ha mostrato lampi di gioco interessanti contro il Toro e il Venezia. Un conto è sottolineare gli errori visti e dove il Milan può e deve ancora migliorare, un conto è fare i catastrofisti ad ogni costo.

Il paragone con Inter, Roma e Como e il fattore tempo

A chi spara sentenze proponiamo una semplice domanda: quali squadre hanno mostrato il miglior calcio a livello offensivo in queste prime tre partite? Ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze, ma è chiaro che Inter, Roma e Como siano tra le squadre più belle da vedere fino a questo momento. Un calcio collaudato e un piano offensivo che i calciatori portano avanti quasi con il pilota automatico.

Tutte queste realtà condividono delle caratteristiche chiare: Chivu, Gasperini e Fabregas hanno il pieno supporto della proprietà che ha avvallato questi progetti. L'Inter sta continuando alla grande il lavoro iniziato da Simone Inzaghi, Gasperini sta iniziando a raccogliere i frutti dopo una stagione sulla panchina giallorossa, mentre Fabregas e il Como sono quasi un'entità unica ormai. E il fattore determinante è il tempo: tutti hanno avuto il tempo di sbagliare, di studiare e trovare le giuste formazioni, i giusti uomini per mettere in campo il loro miglior calcio. Non c'è stato un cambio dalla sera alla mattina come alcuni tifosi del Milan pretendono.

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Questa squadra arriva da una stagione con Massimiliano Allegri in panchina che ha una filosofia quasi opposta rispetto a quella di Ruben Amorim che sta lavorando con la rosa al completo solo da fine agosto. E' utopistico aspettarsi un Milan spumeggiante sempre e comunque (ricordando poi che esiste anche l'avversario, il Diavolo non gioca da solo). Basta sentenze immediate che non portano giovamenti al nuovo progetto rossonero: ad Amorim serve tranquillità e meno pressione possibile per lavorare al massimo. Ovvio che il tempo non è infinito, ma c'è sempre un equilibrio tra giudicare tutto male (o tutto bene) dopo tre partite e aspettare stagioni su stagioni senza risultati. Calma e lasciate lavorare Amorim.

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