Maldini ha già rifiutato in passato le ricche avances della Saudi Pro League, dimostrando di privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto alle sole componenti economiche.
Il retroscena de "Il Giornale": il pensiero fisso rimane il Milan
—Dietro alla parziale freddezza di Maldini nell'accettare un ruolo operativo diretto all'estero ci sarebbe un motivo ben preciso. Secondo quanto riportato oggi in edicola da Il Giornale, nel cuore dell'ex direttore tecnico c'è ancora la volontà di tornare a Casa Milan.
Maldini è fermo dal 5 giugno 2023, giorno del brusco licenziamento arrivato dopo il famoso colloquio con Gerry Cardinale. Un ritorno a breve termine con l'attuale assetto di RedBird appare quasi impossibile, ma la clamorosa rivoluzione dirigenziale che potrebbe scattare da domani potrebbe cambiare radicalmente le carte in tavola.
Lo scenario: cosa serve per il clamoroso ritorno
—Se l'esito di questa sera contro il Cagliari dovesse portare all'allontanamento definitivo dell'AD Giorgio Furlani e del DT Geoffrey Moncada, lo scenario politico a Casa Milan muterebbe rapidamente:
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