La decisione finale della proprietà RedBird definirà non solo la guida tecnica della squadra, ma anche l'assetto geopolitico e di potere all'interno del club per i prossimi anni.
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Il casting internazionale avviato da Gerry Cardinale (managing partner di RedBird e proprietario del Milan) e dai suoi uomini di fiducia, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović, per la panchina del Diavolo in vista della stagione 2026-2027 registra un improvviso colpo di scena. Quella che sembrava una delle piste più affascinanti e concrete delle ultime ore è ufficialmente tramontata. Restringendo di fatto la corsa a due soli candidati principali.
Secondo quanto rivelato dall'esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, si è definitivamente allontanata l'ipotesi di vedere Arne Slot sulla panchina rossonera. L'allenatore olandese rappresentava una forte suggestione caldeggiata proprio da Ibrahimović, nata sotto la sapiente regia diplomatica dell'agente del tecnico, Rafaela Pimenta (erede dell'impero professionale di Mino Raiola, da sempre legatissimo allo svedese).
Nonostante il forte interesse del Milan, Slot ha scelto di declinare l'offerta. Reduce dall'esonero al Liverpool – dove ha comunque lasciato il segno conquistando la Premier League nel 2025 – il tecnico olandese non si sente pronto a sposare immediatamente un nuovo progetto tecnico. La sua volontà è quella di prendersi un periodo di riflessione per ponderare con assoluta lucidità la prossima tappa della sua carriera, escludendo così un arrivo a Milano.
Con il definitivo passo indietro di Arne Slot, la strategia societaria del Milan torna a spaccarsi nettamente in due, riproponendo il dualismo interno tra le diverse correnti dirigenziali. Al momento, la successione a Massimiliano Allegri vede in ballottaggio due soli profili:
La decisione finale della proprietà RedBird definirà non solo la guida tecnica della squadra, ma anche l'assetto geopolitico e di potere all'interno del club per i prossimi anni.
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