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Milan, i tifosi vogliono la testa di Furlani: la petizione contro l’AD supera le 43mila firme

Daniele Triolo Redattore 
I tifosi del Milan sono stanchi dell'operato dell'amministratore delegato Giorgio Furlani: un successo la petizione per la sua cacciata, che, in mattinata, ha superato le 43mila firme. Prevista oggi contestazione fuori dallo stadio, prima della gara

È un vero e proprio successo la petizione su 'Change.org' dei tifosi del Milan che, stanchi dell'operato e della gestione al comando del club rossonero da parte dell'amministratore delegato Giorgio Furlani, hanno chiesto al proprietario, Gerry Cardinale del fondo RedBird, di far fuori il prima possibile l'ex portfolio manager di Elliott dai vertici societari.

Nel momento in cui stiamo scrivendo questo articolo, la petizione per la cacciata di Furlani dal Milan ha superato quota 43mila firme. È la voce del popolo rossonero, che non ne può più della visione affaristica, finanziaria e sportivamente limitata del Milan che ha l'AD rossonero.

Milan, tifosi contro Furlani: "Impoverimento della visione competitiva, realtà priva di direzione sportiva chiara"

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Il quale, in questi giorni, ha fatto filtrare - tramite a stampa a lui vicina - la possibilità di esonerare il tecnico Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare a fine stagione per l'avvicendamento con la coppia composta da Vincenzo Italiano e Tony D'Amico. Ecco, qui di seguito, il testo integrale della petizione dei tifosi del Milan contro Furlani.

"La gestione di Giorgio Furlani nel ruolo di Amministratore Delegato dell’AC Milan rappresenta oggi uno dei principali ostacoli allo sviluppo sportivo e identitario del club.


L’impostazione adottata appare rigidamente orientata a logiche finanziarie, con una sistematica subordinazione dell’area sportiva alle esigenze di bilancio. Questo approccio, lungi dal garantire equilibrio, ha prodotto un progressivo impoverimento della visione competitiva, trasformando una società storicamente ambiziosa in una realtà percepita come priva di direzione sportiva chiara.

"Discontinuità, incoerenza, perdita di credibilità. Figura fredda, incapace di rappresentare il club nei momenti chiave"

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Sul piano della leadership, la gestione si distingue per un modello accentratore, opaco e privo di reale confronto interno. Le decisioni strategiche risultano spesso calate dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle competenze tecniche, generando discontinuità, incoerenza e perdita di credibilità.

Dal punto di vista comunicativo e relazionale, emerge una figura percepita come fredda, distante e incapace di rappresentare il club nei momenti chiave. Questa mancanza di connessione con l’ambiente Milan si traduce in una totale assenza di empatia verso tifosi e contesto sportivo, aggravando una frattura ormai evidente tra società e base.

La combinazione di tecnocrazia gestionale, debolezza nella leadership sportiva e carenza di visione sta contribuendo a un progressivo ridimensionamento delle ambizioni del Milan, con il rischio concreto di compromettere competitività, identità e attrattività del club nel medio-lungo periodo.

"La permanenza di Furlani alla guida del club non appare più sostenibile"

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Alla luce di queste evidenze, la permanenza di Giorgio Furlani alla guida del club non appare più sostenibile. La sua gestione è oggi percepita come incompatibile con le esigenze di rilancio sportivo e con i valori storici dell’AC Milan. Per questo, si richiede con fermezza un immediato cambio ai vertici societari e le dimissioni dell’attuale Amministratore Delegato".

Ricordiamo come oggi, intorno alle ore 18:00, quasi tre ore prima dell'inizio di Milan-Atalanta, ci sarà una protesta - rivolta direttamente all'amministratore delegato Furlani - da parte dei tifosi della Curva Sud, cuore del tifo organizzato rossonero. Il tutto fuori dallo stadio di 'San Siro'. Dentro, soltanto incitamento dei sostenitori all'indirizzo di Allegri e dei ragazzi, ma non è esclusa la presenza di striscioni di contestazione nei confronti di Furlani.