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Continuano le voci sul futuro del Milan: siamo ufficialmente nel mese di giugno e i rossoneri non hanno ancora trovato i dirigenti su cui puntare e l'allenatore, che prenda il posto di Massimiliano Allegri. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, Gerry Cardinale ha deciso di fare piazza pulita esonerando tutti e volendo ripartire anche grazie ai consigli di Ibrahimovic e Calvelli. Molto difficile in questo momento fare ipotesi di mercato, visto che manca tutto, ma si parla già di possibili giocatori al passo d'addio: oltre a Leao che ha annunciato la sua volontà di lasciare il Milan, ci sono anche voci sull'interesse dell'Atalanta per Ardon Jashari.
Starà alla nuova dirigenza e al nuovo allenatore decidere chi va via, chi resta e chi arriva, ma il caso di Jashari è molto delicato: lo svizzero è arrivato in estate per più di 30 milioni di euro dopo una trattativa quasi infinita con il Bruges. L'infortunio alla gamba, Modric davanti a lui e un feeling mai del tutto nato con il 3-5-2 di Massimiliano Allegri, lo hanno relegato a una stagione da terza scelta del centrocampo: solo 7 partite da titolare e un xA (assist attesi) di solo 0.60. Questo giocando vertice basso del centrocampo a tre dei rossoneri. Nell'amichevole tra Svizzera e Giordania, Jashari ha giocato il secondo tempo entrando al posto di Freuler e giocando in un centrocampo a due. Risultato? 2 grandi occasioni create, due passaggi chiave (dati da Sofascore).
Il Milan ha già sbagliato con De Ketelaere: preso da Maldini e Massara, anche lui dal Bruges, anche lui per più di 30 milioni. Una stagione deludente da trequartista nel 4-2-3-1 di Pioli e subito ceduto in prestito all'Atalanta. Alla Dea il belga è rinato tanto che ha segnato 32 gol e servito 31 assist in 142 presenze. Cedere Jashari dopo una stagione complessa, in un ruolo che probabilmente non è suo, sarebbe una decisione troppo affrettata. Gli investimenti vanno protetti e gestiti al meglio, non lasciati andare dopo le prime difficoltà. Oltretutto se dovesse arrivare Glasner, lo svizzero potrebbe giocare da mediano nel centrocampo a due dell'allenatore austriaco, trovando un ruolo più adatto a lui.
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