Svolta Milan: Oliver Glasner, deputato a sedere sulla panchina dei rossoneri, chiede a Gerry Cardinale un direttore sportivo di lingua tedesca. Spuntano i profili di Christoph Freund (Bayern Monaco) e Marcel Schäfer (Lipsia). Tutti i dettagli
Il Milan si appresta a vivere i sette giorni più caldi della sua storia recente. Nel corso di questa settimana, la proprietà rossonera è chiamata a sciogliere le riserve e nominare ufficialmente le tre figure cardine del nuovo progetto sportivo. Ovvero, il direttore tecnico, il direttore sportivo e l'allenatore. Allo stato attuale dei fatti, la griglia dei favoriti vede Ralf Rangnick in pole position per la carica di DT, mentre il profilo di Oliver Glasner incassa il totale gradimento di RedBird per la panchina del dopo-Allegri.
Il vero rebus, tuttavia, è legato alla scelta del direttore sportivo. Una casella il cui destino dipende interamente dagli equilibri politici che si registreranno tra la proprietà e l'area tecnica. Se Gerry Cardinale deciderà di consegnare le chiavi del club a Rangnick, significherà un semaforo verde automatico a tutte le sue condizioni verticali. Tra queste - per esempio - vi è l'ingaggio di Johannes Spors (attualmente al Southampton), fedelissimo del "Professore" fin dai tempi delle comuni esperienze con Hoffenheim e Lipsia.
Lo scenario "solo Glasner" e il diktat linguistico del tecnico
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Qualora dovesse invece concretizzarsi l'arrivo del solo Glasner in panchina, senza l'approdo parallelo di Rangnick nei quadri dirigenziali, Cardinale avrebbe le mani decisamente più libere per decretare il nuovo DS. In questo specifico scenario, Zlatan Ibrahimović continuerebbe a spingere per la pista internazionale che porta allo spagnolo Ramón Planes, forte della sponda strategica della manager Rafaela Pimenta. Ma attenzione, perché nelle ultime ore la candidatura di Planes deve fare i conti con le precise richieste avanzate dallo stesso Glasner.
Secondo quanto svelato dal Salzburger Nachrichten, autorevole quotidiano della città natale dell'allenatore austriaco, Glasner avrebbe espresso alla dirigenza del Diavolo una preferenza netta. Nello specifico, per facilitare la comunicazione interna, la condivisione delle metodologie di lavoro e l'interazione sul mercato, il tecnico desidera collaborare con un direttore sportivo di lingua tedesca. A tal proposito, Glasner avrebbe già sottoposto a Cardinale due profili di primissimo piano.