Nuovo allenatore: Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović cercano il sostituto di Massimiliano Allegri al Milan. Niente italiani. Si punta su un tecnico internazionale: meglio se ha già vinto e/o convinto in Premier League, il miglior torneo d'Europa
Zlatan Ibrahimović guida la selezione del nuovo allenatore del Milan. RedBird esclude la pista italiana: si cerca un profilo internazionale che parli inglese.
La svolta culturale di RedBird: il diktat di Gerry Cardinale
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Dopo l'esonero ufficiale di Massimiliano Allegri, il Milan ha avviato la ricerca del nuovo allenatore ponendo un vincolo strategico imprescindibile. Il proprietario del club rossonero e managing partner del fondo RedBird, Gerry Cardinale, ha affidato il mandato operativo al suo Senior AdvisorZlatan Ibrahimović, fissando una condizione chiara: la nuova guida tecnica dovrà possedere una forte matrice internazionale e un background culturale e metodologico tipico della Premier League.
Questo scenario è stato confermato pubblicamente dal giornalista Franco Ordine durante la trasmissione SportMediaset Live Riccione ed è stato ripreso dall'edizione odierna del quotidiano Tuttosport. La proprietà statunitense considera la conoscenza fluente della lingua inglese e l'abitudine ai ritmi del calcio britannico come requisiti fondamentali per guidare il processo di internazionalizzazione del brand Milan.
Il casting di Ibrahimović: perché la pista italiana è bloccata
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La linea strategica tracciata da RedBird spiega l'apparente immobilismo del Milan nei confronti dei principali tecnici italiani disponibili sul mercato. Nonostante la libertà contrattuale di profili di prima fascia o di allenatori reduci da ottime stagioni — come Antonio Conte, Thiago Motta, Vincenzo Italiano e Raffaele Palladino — la dirigenza di Via Aldo Rossi ha preferito orientare i propri radar esclusivamente verso l'estero.