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“Un club allo sbando, un sacco vuoto”: Condò demolisce il Milan e inchioda Allegri

Daniele Triolo Redattore 
Nel suo editoriale odierno per il Corriere della Sera, il giornalista sportivo Paolo Condò analizza il crollo del Milan, che ha mancato la qualificazione in Champions League: "Squadra vuota di idee, Massimiliano Allegri ha sbagliato tutto"

Milan "sacco vuoto": la spietata sentenza di Condò sul fallimento di Allegri e la lezione di Roma e Como

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I verdetti definitivi della Serie A delineano una geografia del calcio italiano totalmente stravolta. La Roma (73 punti) e il Como dei miracoli (71 punti) centrano una storica qualificazione in Champions League, mentre il Milan (70 punti) scivola al quinto posto dopo il clamoroso k.o. interno contro il Cagliari. I rossoneri, insieme alla Juventus (sesta a quota 69), dovranno accontentarsi di un'Europa League che sa di ridimensionamento e che costringerà la proprietà RedBird a un totale azzeramento societario.

L'editoriale di Paolo Condò: "Un club allo sbando"

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Sulle pagine del Corriere della Sera, il noto giornalista Paolo Condò ha tracciato un ritratto impietoso del momento storico del club rossonero, definendo il Milan senza giri di parole come "un club allo sbando".

Il focus del noto opinionista si concentra sul crollo verticale della squadra nell'ultimo e decisivo quarto di stagione (6 sconfitte nelle ultime 10 partite dal 15 marzo in poi): "Il Milan è stato un sacco vuoto. Privo di idee di gioco, di energie fisiche e mentali, di prospettive tecniche".

L'errore fatale di Allegri: gestire invece di costruire

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Secondo Condò, la responsabilità principale del naufragio tecnico ricade sulla filosofia di Massimiliano Allegri, incapace di adattarsi alle reali esigenze dell'organico a sua disposizione.


  • L'illusione della gestione: Allegri ha cercato di amministrare la squadra secondo i suoi vecchi dogmi conservativi.
  • Il peccato originale: questa era una stagione in cui bisognava costruire un'identità e dare stabilità a un gruppo profondamente rinnovato.
  • Tabula rasa RedBird: l'elenco dei partenti

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    L'illusione di aver rimesso in piedi la stagione con la vittoria di Genova è svanita a San Siro. Ora, Gerry Cardinale è pronto a firmare la rivoluzione totale preparata da Massimo Calvelli. Non sarà solo Allegri a pagare con il probabile esonero per il mancato obiettivo Champions. L'epurazione colpirà l'intera catena di comando che ha privilegiato i bilanci rispetto al campo: l'AD Giorgio Furlani, il DT Geoffrey Moncada e il DS Igli Tare hanno le ore contate.