Tommasi: "Ripresa campionati e taglio-stipendi, la nostra posizione"
NEWS MILAN - Il presidente dell'AIC, Damiano Tommasi, è tornato a parlare della ripresa dei campionati ai microfoni di Rai News. La sua posizione è chiara: "Se abbiamo tempo di chiudere i campionati, è ovvio che tutti vorremmo farlo. Ma il processo decisionale oggi parte dalla comunità scientifica e speriamo ci siano le condizioni per ripartire".
Poi riprende quanto detto ieri dal Presidente UEFA Ceferin: "La notizia di ieri della UEFA di provare a chiudere entro il 3 agosto ci dà un limite temporale".
Un maxi-ritiro in città con pochi contagi, come proposto in Bundesliga: "È un esercizio dialettico. L'OMS parla di pandemia, non so quali possano essere le città non colpite. Rischiamo di essere smentiti dall'epidemia stessa".
Damiano Tommasi AIC Assocalciatori
La posizione dell'assocalciatori sul taglio stipendi: "Con la Lega Pro abbiamo provato una soluzione collettiva. Con la Lega Serie A non siamo entrati nei dettagli, anche perché le prime scadenze sono il 20 aprile. Oggi non sappiamo se si chiuderà prima, anche perché la UEFA e l'ECA chiedono di provare a chiudere le stagioni. I calciatori come sempre fatto, faranno la loro parte".
Il Monza, in Serie C, ha tagliato gli stipendi del 50% ai propri calciatori: "Sono accordi che singolarmente i club cercano con i propri tesserati. Noi con la Lega Pro parliamo soprattutto dei redditi più bassi che rischiano di non essere rispettati per la crisi. Vogliamo tutelare questi stipendi che non sono paragonabili a quelli dei grandi campioni. Il 60-70% dei calciatori in Lega Pro guadagna meno di 50mila euro lordi. Sono tanti i ragazzi che oggi non hanno una prospettiva, la Serie D conta 160 squadre su tutto il territorio e sarà difficile trovare una situazione di sicurezza su tutto il territorio. E questo mette in difficoltà tutti".
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